Venerdì, 21 Settembre 2018
PARCO ROMANI

“Cade”il sequestro, i
pc tornano agli indagati

parco romani, Catanzaro, Calabria, Archivio
parco romani

Nuovo atto della telenovela Parco Romani. Con il deposito delle motivazioni avvenuto ieri, diventa di più facile lettura la pronuncia del Tribunale del Riesame sui sequestri effettuati alcuni mesi a carico di otto indagati: i ricorsi della difesa sono sì inammissibili, ma per un vizio di fondo attribuibile alla Procura della Repubblica. Scrivono, infatti, i giudici del Riesame che «desumendosi chiaramente l’assenza nel decreto di perquisizione e sequestro di precise indicazioni sull’oggetto della misura e ravvisandosi solo un implicito richiamo al corpo del reato», tale «indeterminatezza» rimetteva «alla discrezionalità della polizia giudiziaria l’individuazione dei beni come corpo o pertinenza del reato»; da ciò, secondo il Tdl, «è discesa la necessità» che il sequestro dei beni individuati, nello specifico computer, pendrive, i-pad e documentazione cartacea, «fosse assoggettato alla convalida del pm» avverso il cui decreto, in questo caso, «sarebbe stato sì ammissibile il riesame».

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