Martedì, 18 Settembre 2018
CROTONE

Fornaio avvelenato dal
monossido di carbonio

petrocca, Catanzaro, Calabria, Archivio
francesco petrocca

Si è sentito male mentre impastava il pane assieme a un collega e coetaneo (C. N.), rimasto a sua volta intossicato dalle esalazioni del micidiale e subdolo gas che è inodore. I due fornai erano intenti a preparare il pane dentro il panificio “Marenzano” che apre lungo via Sibilla Aleramo, nel quartiere di Tufolo-Farina. Qui è avvenuta la tragedia che è costata la vita al 65enne e che ha ridotto in fin di vita l’altro fornaio, da ieri mattina ricoverato con la prognosi riservata nel reparto di Rianimazione del
San Giovanni di Dio. Alle 4,30 è giunta da Tufolo una richiesta d’intervento al 118 ed al 112. Ed in via Sibilla Aleramo sono giunti i militari dell’Aliquota Radiomobile della
Compagnia Carabinieri ed i sanitari del Servizio d’emergenza del 118. Al loro arrivo i soccorritori hanno trovato un corpo esanime disteso sull’asfalto davanti alla porta d’ingresso del forno. Era il corpo ormai privo di vita di Francesco Petrocca portato fuori dal forno dai colleghi che poco prima erano arrivati in panetteria per l’infornata
mattutina del pane. I panettieri arrivati nel locale avevano anche trovato l’altro fornaio semisvenuto. Quest’ultimo è stato subito soccorso dai sanitari e con l’ambulanza accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale civile mentre in via Aleramo, dopo l’avvenuta constatazione della morte di Petrocca, è anche giunto il medico legale Massimo Rizzo. Eseguito l’esame esterno del cadavere, il medico ha ipotizzato che il 65enne sia deceduto a causa delle esalazioni di monossido di carboio .

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