Venerdì, 21 Settembre 2018
VICENDA AMMANCO

Vibo, ultimo atto per
consiglio provinciale

Prima della legge di riordino a dare il “rompete le fila” è stato, praticamente, lo stesso consiglio provinciale di Vibo Valentia. La mancata approvazionedel Bilancio di previsione, infatti, automaticamente determina la caduta dell’assemblea. Ma a pesare su tutto sono anche le dimissioni del presidente Francesco De Nisi (che guarda
a una candidatura alla Camera), divenute esecutive nella mezzanotte appena trascorsa. In un modo o nell’altro, dunque, per la Provincia di Vibo il tempo poteva considerarsi concluso. E per oggi è in programma l’ultimo atto. Il Prefetto, infatti, dovrebbe ufficializzare lo scioglimento del Consiglio e nominare un commissario. Uno scorcio di consiliatura quella avviata nell’aprile del 2008 con l’elezione di De Nisi (Pd), segnata anche dallo scandalo sull’ammanco (un milione e 300mila euro) scoperto lo scorso
settembre e l’avvio di un’inchiesta, da parte della Procura e della Guardia di finanza, che è stata gradualmente estesa a tutta l’attività dell’Ente con particolare riferimento alle spese e al Bilancio. Manovra finanziaria di previsione, bocciata dal Consiglio lo scorso 29 ottobre, che è stata “riveduta e corretta” ma non è approdata in aula per la mancanza del parere dei revisori dei conti, nei tempi utili.

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