Martedì, 18 Settembre 2018
LAMEZIA

Operazione Medusa
«Mi sono pentito dopo
aver letto il giornale»

medusa, muraca, Catanzaro, Calabria, Archivio
egidio muraca

Sul piano prettamente giudiziario continuano a confluire nel fascicolo “Medusa”, in vista del giudizio immediato, i verbali dei collaboratori di giustizia. Tra questi anche quelli del penultimo collaboratore di giustizia, Umberto Egidio Muraca, 32 anni, nipote del più noto Umberto Egidio Muraca, assassinato l’8 marzo del 1989 insieme alla moglie.
Era considerato un boss d'alto rango, amico di Cutolo e dei Piromalli, potente e rispettato come tessitore di trame mafio-se e cerniera tra la nuova camorra napoletana, la 'ndrangheta calabrese e Cosa nostra. Nell’agguato rimasero feriti anche due figli e, pare, un nipotino. La scelta di Muraca di diventare collaboratore di giustizia è maturata dopo avere letto sui quotidiani le notizie relative alle azioni omicidiarie nei confronti dei Torcasio “Carra”e anche perchè temeva per la sua famiglia, in particolare per la moglie e il figlio.

© Riproduzione riservata

TAG: ,

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook