Domenica, 23 Settembre 2018
TROPEA

Incendio al porto,
un vero e proprio
attentato

incendio porto tropea, Catanzaro, Calabria, Archivio
porto tropea

Emergono ulteriori elementi a distanza di poco più di ventiquattro ore dal grave episodio criminoso verificatosi al porto di Tropea dove, martedì sera, due unità da diporto rispettivamente di otto metri e settanta e di sette metri e venti, entrambe cabinate, sono state date alle fiamme. Erano circa le otto di sera, secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine intervenute sul posto e secondo il racconto di Annunziato Muscia, che è accorso per primo per tentare di domare le fiamme, quando due giovani,
passeggiando lungo il pontile sud dell’approdo turistico tropeano, hanno notato una colonna di fumo proveniente da una delle imbarcazioni della ditta “Tropea diving and service” di proprietà di Alessio Godàno, titolare anche delle imbarcazioni.

Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco che, subito dopo aver placato le fiamme hanno avviato i primi rilievi e gli accertamenti del caso, è emersa inequivocabilmente l’origine dolosa del gesto. Uno pneumatico infatti è stato rinvenuto all’interno dell’imbarcazione che per prima ha preso fuoco, a dimostrazione del fatto che qualcuno, intenzionalmente, avrebbe prima incendiato la ruota per poi gettarla sul natante, che irrimediabilmente è stato travolto dalle fiamme. Sul caso è stata
aperta un’inchiesta amministrativa da parte della capitaneria di porto di Tropea, mentre da parte dei carabinieri della locale compagnia proseguono le indagini per risalire ai colpevoli del gesto e per chiarirne il movente, per il quale non si esclude ancora nessuna possibilità.

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