Domenica, 23 Settembre 2018
DECOLLATURA

Uccisi nel bar mentre
prendevano il caffè
Fermato un uomo

iannazzo, vescio, Catanzaro, Calabria, Archivio
francesco iannazzo e giovanni vescio uccisi

Erano appena entrati nel “Bar del Reventino” e ordinato due caffè, ma non hanno fatto in tempo a sorbirli: un killer li ha seguiti dentro e ammazzati. Sono morti così due giovani lametini, Francesco Iannazzo, 29 anni, e Giovanni Vescio, 36 anni, uccisi ieri pomeriggio, poco dopo le 15, a Decollatura, comune montano dell’hinterland lametino. I due sono stati freddati con sette colpi di pistola da qualcuno che ha fatto fuoco appena varcata la soglia del locale ubicato in Via Risorgimento, a poche centinaia di metri dalla centralissima Piazza della Vittoria. Con ogni probabilità le vittime erano in compagnia di altri due amici ed erano entrati nel bar per consumare qualcosa; l’assassino è entrato immediatamente in azione sparando contro di loro diversi colpi di pistola. Uno dei due, Giovanni Vescio, è morto all’istante, mentre Francesco Iannazzo dopo pochi minuti. Inutili i tentativi di soccorso prestati da un medico che, giunto sul posto e vista la gravità delle ferite, aveva avvertito il “118”. I sanitari del Suem, arrivati dopo alcuni minuti dall’ospedale di Soveria Mannelli, non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane. Alla drammatica scena di sangue, che ha devastato la tranquillità del piccolo paese montano imbiancato dalla neve, hanno assistito - involontarie testimoni - la barista e una giovanissima cliente, entrata nel bar pochi minuti prima. Le due ragazze, al fragore dei primi colpi, si sono buttate per terra onde evitare di essere accidentalmente colpite dalla furia omicida del killer che, una volta messo a segno il suo disegno criminale, si è allontanato facendo perdere le proprie tracce. Stessa rapidità di fuga - ma ovviamente per motivi diversi - da parte dei due sconosciuti che erano in compagnia delle vittime. È stata la giovane cliente a riprendersi per prima dallo shock e a chiedere aiuto telefonando al suo fidanzato che si è subito precipitato nel locale per aiutare la sua ragazza e nello stesso tempo cercare di prestare aiuto ai due giovani. Ma il tentativo di soccorrere le vittime è stato vano, perché, come detto, uno dei due era già morto e l’altro era agonizzante. Così come vano si è manifestato il tempestivo intervento dell’équipe del pronto soccorso dell’ospedale di Soveria Mannelli. Le indagini sono state avviate dai carabinieri, che sono alla ricerca dei due che erano in compagnia delle vittime e che quindi potrebbero aver visto qualcosa che potrebbe tornare utile all’identificazione del killer. I militari della Compagnia di Soveria Mannelli, sotto le direttive del comandante tenente Domenico De Biasio, hanno circoscritto l’area e avviato le prima fase ricognitiva raccogliendo i primi elementi utili all'indagine.  E nella tarda serata, poco prima di mezzanotte, è stato disposto il fermo nei confronti di un piccolo imprenditore quarantenne, Giovanni Mezzatesta, che è difeso dall’avvocato Francesco Pagliuso.

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