Sabato, 22 Settembre 2018
SOVERATO

Febbre alta da diversi
giorni, attende 5 ore
al pronto soccorso

ospedale soverato, Catanzaro, Calabria, Archivio
ospedale soverato

Un solo medico di pronto soccorso per un bacino di 40.000 abitanti e 5 ore di attesa per poi, alla fine, non essere neppure visitato. Sono alcuni dei preoccupanti dati che emergono da quanto accaduto ieri mattina a un cittadino di Gasperina, che ha avuto necessità di rivolgersi al pronto soccorso dell’ospedale di Soverato, senza però trovare l’auspicata soluzione. Con una febbre alta ormai da quattro giorni e forti dolori al petto e alla schiena, l’uomo, S.L., ha deciso, su consiglio del suo medico curante, di recarsi al nosocomio soveratese per approfondire lo stato della sua salute. Una febbre tanto resistente potrebbe in effetti indicare varie patologie, così, per non lasciare nulla al caso, e per trovare un sollievo al malessere, S.L. si è recato, alle 11, al pronto soccorso. Gli è stato assegnato il codice verde, e fin qui tutto normale, e la registrazione è avvenuta intorno alle 11.20. A quel punto è cominciata l’attesa. Nel frattempo cominciano ad arrivare altri pazienti, qualcuno, a detta del cittadino di Gasperina, in condizioni certamente non peggiori delle sue, qualcuno, invece, con diritto di precedenza per un quadro clinico più delicato. Passano i minuti che, a poco a poco, si trasformano poi in ore e, nel primo pomeriggio, anche qualche ambulanza porta dei pazienti che hanno la precedenza su di lui. Il problema è che, a quanto pare, tutti sembra debbano avere la precedenza su S.L., ormai in cerca di una posizione comoda sulle sedie ben poco confortevoli della sala d’attesa. Sta di fatto che intorno alle 16, senza che abbia ricevuto uno straccio di visita e d’attenzione, ormai esasperato S.L. decide di mollare tutto e di andare a protestare nella direzione dell’ospedale. Trova alcune dipendenti che lo accompagnano al pronto soccorso per cercare di capire il perché di un’attesa tanto prolungata e lì si sente fornire una serie di giustificazioni delle quali prende atto ma senza per questo condividerle. Accanto al criterio delle precedenze in base ai codici d’urgenza - «ma mi pare assurdo che non si trovi il tempo di visitarmi tra un paziente e l’altro » afferma amareggiato - viene infatti evidenziato che il personale sanitario a disposizione non è sufficiente, visto che un solo medico è in servizio al pronto soccorso. Alla fine, dunque, S.L. decide di fare ritorno a casa senza visita e, probabilmente, si rivolgerà a qualche centro medico privato.     

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