Domenica, 23 Settembre 2018
VALLEFIORITA

Il duplice omicidio
collegato ad una faida,
indagine passa a DDA

Sarebbe collegato alla faida tra cosche della 'ndrangheta, che da anni imperversa nella zona del soveratese, il duplice omicidio di Giuseppe Bruno, di 39 anni, e la moglie, Caterina Raimondi, di 29 anni. E' questa la pista sulla quale stanno lavorando i carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro Per compiere il duplice omicidio è stato usato un kalashnikov. Bruno e la moglie stavano uscendo dalla loro abitazione quando sono stati raggiunti dalla raffiche di mitra sparate da una persona. Bruno e la moglie sono stati raggiunti in diverse parti del corpo e sono morti all'istante. Il duplice omicidio è avvenuto in una zona di campagna nella periferia di Vallefiorita. I carabinieri sono intervenuti dopo aver ricevuto una segnalazione da persone che avevano sentito la raffiche. Il fratello di Giuseppe Bruno era stato ucciso lo scorso anno in un agguato.

E' la Dda di Catanzaro a dirigere le indagini dei carabinieri sul duplice omicidio. Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro e capo della Dda, Vincenzo Antonio Lombardo, stamane ha evidenziato che "l'obiettivo del duplice omicidio era Bruno, mentre la moglie é stata uccisa perché presente sul luogo del delitto nel momento sbagliato". "Nella zona di Soverato - ha aggiunto - dopo gli arresti compiuti c'é un vuoto di potere negli ambienti della criminalità organizzata. L'unica cosa che si può dire è che molte vicende nascono sulla volontà di predominio da parte dei gruppi criminali della zona. Il predominio del monopolio delle estorsioni è ritenuto fondamentale. Speriamo di poter dare una risposta in tempi brevissimi anche sul duplice omicidio avvenuto a Vallefiorita". ( ANSA)

© Riproduzione riservata

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