Lunedì, 24 Settembre 2018
POLITICHE 2013

Catanzaro, seggi
“snobbati” dagli
elettori: -12,66%

Il trend dell’affluenza alle urne a Catanzaro nella prima giornata dedicata al voto per il rinnovo del Parlamento ha rispecchiato l’andamento del resto del Paese, cioé una netta flessione che lascia presagire il segno meno quando domani alle ore 15 i seggi saranno definitivamente chiusi e si dovranno tirare le somme. In città (-12,66%) e in provincia (-14,52%) praticamente un crollo. Si vota per l’elezione di dieci senatori e venti deputati; due le schede consegnate agli elettori di età superiore ai 25 anni (sono circa 293mila): quella gialla per il Senato, quella rosa per la Camera dei deputati. Votano solo per la Camera i cittadini di età superiore a 18 anni e inferiore a 25 (263 mila circa). La prima giornata si è svolta senza particolari problemi nelle 422 sezioni allestite in tutta la provincia (novanta le sezioni nel capoluogo, dove vi sono anche sei seggi speciali) Affluenza in calo, dunque. Ieri fino alle ore 22 in città ha votato il 41,90% degli aventi diritto, quando alla stessa ore di cinque anni fa gli elettori erano stati pari al 45,56%. Complessivamente in provincia alle urne si è recato il 42,65% degli elettori (cinque anni fa la percentuale era stata pari al 57,17). C’è da mettere nel conto, è vero, che in contemporanea, nel 2008, si è votato anche per le “provinciali”, e le elezioni locali - come è noto - hanno una forza attrattiva superiore per via della mobilitazione di un numero di gran lunga superiore di candidati, ma un calo così significativo ha sorpreso molti degli osservatori. Già con la prima rilevazione, quella delle ore 12, il primo segnale: se a Catanzaro l’affluenza alle urne era stata pari al 10,55%, quindi con una flessione tutto sommato contenuta, poco più di un punto, rispetto al 2008, quando si era fermata all’11,82%, il dato provinciale s’era inchiodato a 8,66%, circa due punti e mezzo in meno del precedente (11,12%). Il crollo s’è verificato con il rilevamento delle ore 19: in città affluenza pari al 33%, quindi oltre sei punti in meno rispetto a cinque anni addietro, quando alle urne si era recato il 39,29 per cento. Ancor più preoccupante, alla stessa ora, la situazione in provincia, con una percentuale di votanti pari al 32,78, quasi otto punti meno del 2008, quando aveva votato il 40,43% degli aventi diritto. Oggi, come detto, i seggi verranno aperti alle ore 7 per chiudersi definitivamente alle 15. Lo scrutinio comincerà immediatamente, con la precedenza per il Senato. In nottata i risultati. Ricordiamo che è necessario recarsi al seggio muniti, oltre che del certificato elettorale, di un documento d’identità valido. Chi non avesse ricevuto la tessera elettorale o l’avesse smarrita, potrà recarsi all’ufficio elettorale del proprio Comune di residenza che resterà aperto ininterrottamente durante l’orario del voto. È bene ricordare che in nessuna delle due schede è possibile esprimere preferenze per singoli candidati, ma si dovrà solo porre un segno sul simbolo della lista scelta. Qualsiasi altro segno o scritta sulle schede renderanno nullo il voto.  

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