Domenica, 23 Settembre 2018
POLITICHE 2013

Lamezia, primo
round: affluenza
in calo del 9%

politiche 2013, Catanzaro, Calabria, Archivio

Prima giornata elettorale sottotono in città dove le sezioni si sono un po’ riempite soltanto nel tardo pomeriggio. Scarsa affluenza, Porcellum che blocca ogni scelta reale, pioggia battente e vento sferzante hanno creato un’atmosfera in cui l’entusiasmo è sembrato una vera rarità. Fuori dai seggi non sono apparsi neanche i politici o i loro portatori d’interessi per dare l’ultima spinta al voto. La gente è apparsa incerta, ubriaca dell’over - dose di discorsi politici nelle ultime settimane sui giornali e in tv, a volte anche dimessa. Una sensazione venuta fuori anche soltanto a dare una sbirciatina sulle bacheche lametine di Facebook e Twitter. Fino a cinque anni fa questa era una città di centrodestra, basta guardare i risultati (nella tabella qui accanto) per vedere il Pdl che ha letteralmente doppiato il Pd. Nella tornata elettorale del 2010 la conferma è data dal pieno di voti fatto da Giuseppe Scopelliti alla Regione, ma nel contempo la vittoria ripetuta di Gianni Speranza schierato dalla parte opposta. Questa è la città dove alle elezioni provinciali il primo turno è toccato al candidato di centrosinistra, e il ballottaggio a quello di centrodestra. Tutto questo nello spazio angusto di 15 giorni. I dati sull’affluenza di ieri sono un vero e proprio flop di 9 punti percentuali in meno rispetto alle politiche del 2008. I numeri del ministero dell’Interno sono inattacabili: lo scarto a mezzogiorno era di soli 2 punti, con il 7,23 a fronte del precedente 9,86% degli elettori alle urne; alle 19 lo spread s’è allargato fino a 7 punti, cioè dal 37,20% i lametini sono passati al 30,12%; nella serata, fino alle 22, nessuna corsa alle urne visto che lo scarto è arrivato a circa 9 punti, dal 52,71% del 2008 al 41,57%. Insomma una vera e propria diserzione dei seggi, ed il motivo maggiore è da andare a cercare probabilmente nella forte delusione degli elettori e nella grave crisi economica che s’è abbattuta su tante famiglie. Molto più dell’Imu infatti potrebbe avere influito la chiusura di molte piccole aziende e la perdita di tanti posti di lavoro. Nonche sia andata meglio nel circondario. A Jacurso, ad esempio, lo spread elettorale arrivato a 14 punti, scendendo dal 51,97% di cinque anni fa all’attuale 37,31, molto al di sotto della media calabrese del 41,24% che rispecchia il dato lametino. Altro centro dove s’è votato poco è Cortale, dove lo scarto è pure arrivato a 14 punti: dal 53,59% al 39,57%. Con punte come a San Mango D’Aquino dove lo spread è da record: il 29%. Perchè se nel 2008 il 71,03% dei sammanghesi erano stati bravi elettori questa volta lo sono stati soltanto per il 42,84%. Flop pronunciato anche a Carlopoli con -19% e Falerna con -18%. Oggi si vota fino alle 15.

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