Mercoledì, 19 Settembre 2018
RICADI

Minacce a noleggiatore
per farlo andare via

Stabilire se si tratti di mobbing o di stalking non è facile, ma al di là del termine con cui la vicenda si vuole definire, è chiaro che di minacce si tratta. Infatti, da mesi ormai le pressioni su Domenico Ottavio, 57 anni, originario di Briatico ma residente a San Nicolò di Ricadi (Capo Vaticano) titolare di una licenza di autonoleggio, sono tante e tali da sfiorare le persecuzione. Perseguitato lui, ma anche il suo nucleo familiare –la moglie in particolare –dalle telefonate anonime che si susseguono nell’arco delle 24 ore. Una situazione che per Ottavio e la sua famiglia è diventata insostenibile anche perché telefonicamente, il più delle volte, non vengono rivolti loro complimenti ma parole pesanti. Minacce di morte e di ritorsioni varie, di pestaggi o quant’altro per indurlo a levare le tende da Capo Vaticano. Il “consiglio” ad andarsene altrove, infatti, gli sarebbe stato più volte rivolto. Insomma, giorno dopo giorno, la musica sarebbe sempre la stessa. Un bombardamento continuo e subdolo che, considerata l’insistenza e la perseveranza dell’anonimo interlocutore, ha quasi messo alle corde la capacità di resistenza del noleggiatore e della sua famiglia. «Altro che tormento –ha commentato sconfortato Domenico Ottavio – ormai siamo allo sfinimento e questa situazione non riusciamo più a reggerla. Alcuni giorni penso che l’unica soluzione sia quella di farla finita. Siamo persone perbene e oneste che, seppure tra mille difficoltà, cerchiamo di fare il nostro lavoro, ci lasciassero in pace». Ma il noleggiatore di Capo Vaticano è, comunque, andato al di là dello sfogo. Puntualmente, infatti, ha sporto denuncia riferendo ai carabinieri della Stazione di Spilinga le minacce ricevute. Sulla vicenda indagini sono in corso e, da quanto trapelato, i carabinieri starebbero per chiudere il cerchio sul presunto molestatore, nonostante faccia telefonate anonime con il numero coperto. Progressi nelle indagini di cui Domenico Ottavio è a conoscenza e che in un certo senso lo tranquillizzano, anche se l’insistenza dell’anonimo molestatore è tale da non lasciare ampi margini a serenità di sorta. «Siamo esausti per questa situazione – ha ribadito il noleggiatore – anzi continuando così le cose viaggiamo verso la disperazione. Abbiamo fiducia nelle forze dell’ordine, ma il nostro appello è che facciano presto, perché in queste condizioni a casa mia non si riesce più a vivere. Quello che chiedo è di lavorare in pace». Da quanto emerso, comunque, Domenico Ottavio, in passato al centro di altre minacce, proprio oggi potrebbe ritornare dai carabinieri per sporgere altre denunce considerato che ieri avrebbe ricevuto altre telefonate anonime sul tema “minaccia”. Negli anni passati lo stesso noleggiatore aveva denunciato alcune persone per minacce che all’epoca gli erano state rivolte sia di persona, sia telefonicamente, in quanto ritenuto un concorrente scomodo. Una vicenda quest’ultima finita in Tribunale. A seguito della denuncia, infatti, la Procura aveva chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio di quattro persone, tutte della zona di Capo Vaticano, attualmente sotto processo per tentata estorsione. Con tre degli imputati – secondo quanto riferito da Ottavio –i rapporti, comunque, si sarebbero nel tempo distesi e gli stessi avrebbero da tempo chiesto scusa al noleggiatore.

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