Mercoledì, 19 Giugno 2019
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STRONGOLI

L'appello disperato di Anna Dattoli: datemi almeno il corpo di mio figlio

di
gabriele de tursi, Catanzaro, Calabria, Archivio
L'appello disperato di Anna Dattoli: datemi almeno il corpo di mio figlio

«Sono trascorsi quattro lunghi anni e di Gabriele non c’è nessuna traccia, vorrei solo che mi dicessero dove è il corpo di mio figlio, per portare un fiore e piangere sulla sua tomba». Anna Dattoli, non poteva far passare l’anniversario della scomparsa nel nulla del suo Gabriele, senza rilanciare il suo disperato appello a chi sa, affinchè almeno le restituisca il corpo di suo figlio. Anna è la mamma di Gabriele De Tursi, svanito in un pomeriggio di giugno di quattro anni fa dalla sua casa, in sella alla sua moto. Gli investigatori ipotizzano che Gabriele sia vittima di una “lupara bianca”. «Sono passati quattro anni, tutto tace e non riesco a prendere pace». Si lamentava ieri tra le lacrime mamma Anna.

Gabriele De Tursi 19 anni, scomparve da Strongoli il 5 giugno 2013. Quel giorno il giovane, uscì di casa dopo pranzo in sella alla sua moto , una Honda Hornet 600 blu e non fece mai più ritorno dai suoi genitori.

Vane le ricerche dei Carabinieri che utilizzarono anche un elicottero, vane l’impegno profuso da molti volontari , che lo cercarono per diverse ore. Gabriele non è stato mai ritrovato.

Tanti gli appelli che da allora la madre, disperata, ha rivolto a chi poteva aiutarla a trovare vivo o morto suo figlio. Dopo undici mesi della scomparsa di Gabriele,venne ritrovata la sua moto , nei pressi della ex SS 492, una strada provinciale interrotta allora al traffico da anni. La moto venne ritrovata grazie ad una lettera anonima fatta recapitare alla famiglia nella chiesa del vescovado a Strongoli. «Purtroppo da allora non è arrivato altro e tutto tace», ripeteva ieri amareggiata Anna Dattoli. «Nessuno – ha continuato la donna – si è fatto avanti per dire quello che sa, nemmeno dopo averci fatto sapere dove era la moto».

«Gabriele era troppo legato alla moto – ha sottolineato Anna – non si sarebbe mai separato volontariamente dalla moto, nel giorno del ritrovamento, ho visto che la moto non presentava segni di usura, mancavano gli specchietti, il casco e le chiavi, è stata riposizionata in quel punto in seguito». Anna è consapevole, che Gabriele potrebbe non essere vivo, ma ancora adesso ogni giorno sistema il letto di suo figlio, sperando in un ritorno a casa. Ma se così non fosse, vorrebbe almeno sapere dov’è sepolto per portagli un fiore.

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