Sabato, 22 Settembre 2018
II 31ENNE DI MELISSA UCCISO IN EMILIA

Citro assassinato dal vicino di casa

francesco citrò, Catanzaro, Calabria, Archivio
Citro assassinato dal vicino di casa

È stato il vicino di casa, il 63enne Giampaolo Dall’Oglio, animato da rancori per futili questioni di vicinato che, qualche ora prima dell’omicidio, aveva anche dato fuoco all’autovettura della vittima, a uccidere la sera del 23 novembre scorso a Reggiolo, nel Reggiano, il giovane autotrasportatore Francesco Citro originario di Torre Melissa. È quanto comunicano i Carabinieri reggiani in una nota. Nessun coinvolgimento, quindi, della criminalità organizzata come inizialmente ipotizzato da più parti. Il quadro di quanto accaduto a Reggiolo è emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri di Reggio Emilia e Guastalla diretti dal sostituto della Procura reggiana Valentina Salvi e, a un certo punto, anche dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, su iniziativa del procuratore, Giuseppe Amato che aveva affidato il fascicolo al Pm Stefano Orsi.

La 63enne ex guardia giurata di origine mantovana è stata fermata nella notte, su provvedimento emesso dalla Procura, e si trova in carcere, a Reggio Emilia, con le accuse di omicidio aggravato, incendio, detenzione e porto illegale di un’arma da fuoco. Le indagini hanno permesso di escludere, nel giro di una settimana, collegamenti con la criminalità organizzata, ambiente cui il 31enne Citro era estraneo.

A compiere il delitto, quindi, sarebbe stato il vicino di casa che avrebbe anche appiccato il fuoco all’auto della vittima tre ore prima del suo omicidio. Un gesto insufficiente, a quanto pare, a lenire i rancori che nutriva, per banali questioni di vicinato, nei confronti dell’autotrasportatore. Dall’Oglio poco dopo le 23 del 23 novembre avrebbe raggiunto l’appartamento della vittima, esplodendo contro la porta almeno 4 colpi di pistola ad altezza d’uomo. Il 31enne, uscì di casa e contro gli furono sparati altri colpi, di cui almeno 3 andati a colpire organi vitali decretandone la morte. Secondo i carabinieri, anche i rilievi scientifici eseguiti dal Ris di Parma hanno portato al convincimento che l’autore dell’omicidio potesse non essere mai uscito dal condominio.

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