Due nomi più degli altri. Manuel De Luca o Luca Moro adesso che Alessandro Gabrielloni ha preso definitivamente la strada di Castellammare grazie al vantaggio che la Juve Stabia aveva accumulato per prenderlo in prestito dal Como. Il centravanti simbolo dei lombardi è stato in un primo momento il preferito del direttore sportivo Ciro Polito, ma gli altri due non sono ripieghi. Anzi, lo stesso Polito li aveva cercati - invano - quando governava il mercato del Bari, inverno 2024, nella stessa stagione in cui Magalini, allora al Catanzaro, aveva provato a portare in estate Moro (che non voleva saperne di scendere in Calabria) e a gennaio De Luca (alla fine bloccato da Pirlo alla Sampdoria). Poco più di un anno e mezzo dopo è cambiato il dirigente come sono diverse le maglie dei due attaccanti, ma probabilmente sono pure diverse - e aumentate - le chance che il Catanzaro convinca uno dei due ad accettare il giallorosso. La ricerca del Catanzaro è indirizzata su un centravanti di struttura, uno che possa mettere i suoi chili e centimetri al servizio della squadra, alternandosi a Pittarello come prima punta del 4-2-3-1 di Aquilani. Un giocatore, cioè, che sappia far salire i compagni dialogando con loro, di sponda, ma pure che dia profondità aggiungendo qualcosa in termini di finalizzazione, senza tralasciare il contributo in fase difensiva di cui non si può fare a meno. Difficile, almeno fino a ieri sera, dire chi fosse più avanti fra i due, se De Luca o Moro. Sicuramente andrebbero bene entrambi, anche se le caratteristiche tecniche differiscono un po’, al contrario di quelle fisiche: tutti e due si aggirano intorno al metro e novanta. L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale