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AMBIENTE

Inchiesta “Waste Water” a Lamezia, gli indagati forniscono la loro versione

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Conclusi gli interrogatori di garanzia davanti al Gip di Lamezia. Sono accusati di inquinamento ambientale

Hanno risposto alle domande che sono state loro rivolte dalle parti i quattro indagati dell’operazione “Waste Water” nei cui confronti è stata emessa la misura cautelare dell’interdizione dall’esercizio dell’attività imprenditoriale nel settore dei rifiuti per un anno. Si tratta di Leonardo Angelastri, presidente del consiglio di amministrazione della Ilsap Srl, dei fratelli Roberto e Maurizio Martena, detentori del 33% ciascuno di quote della stessa società, e di Giovanni De Ninno, direttore dello stabilimento per la produzione di biodiesel che si trova nell’area industriale ex Sir. Tutti e quattro hanno fornito la loro versione dei fatti davanti al gip Emma Sonni e alla presenza del sostituto procuratore Marica Brucci. De Ninno, difeso dall’avvocato Aldo Ferraro che ha chiesto la revoca dell’interdizione per il suo assistito, ha sostenuto che l’Ilsap non avrebbe mai scaricato a mare e che dopo uno sversamento accidentale avvenuto nel 2016, per il quale era stata comminata una multa, la conduttura sarebbe stata bloccata e gli scarichi sarebbero stati convogliati nel depuratore consortile della Deca, che non avrebbe mai segnalato nulla.

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