Corsa contro il tempo dell’Asp per debellare la Tubercolosi bovina che ha preso piede tra gli allevamenti della provincia. L’Azienda sanitaria ha infatti istituito una task force veterinaria che avrà il compito di mettere in atto tutti gli interventi necessari per frenare la diffusione della malattia infettiva che, da diverse settimane ormai, sta colpendo numerosi allevamenti di bovini di diversi comuni dell’entroterra, e che adesso rischia anche di contagiare le persone. Si spiega così la decisione presa l’altro giorno da Antonio Brambilla, commissario straordinario dell’ente con sede al “Granaio“, di istituire un gruppo di lavoro formato dai medici veterinari Carmelo Salviati (con funzioni di coordinatore), Ilaria Cosco, Carmine Talerico, Rosanna Murgia e Francesco Chiarello. A rischio infezione, infatti, ci sono ben 18.761 capi di bestiame, per la gran parte appartenenti alla razza Podolica, che al momento si ritrovano distribuiti nei centri che sono ricompresi nei quattro distretti sanitari veterirari del territorio: per quanto riguarda quello di Crotone, l’Azienda sanitaria ha censito 3.338 capi di bestiame che fanno parte di 150 allevamenti; a Cirò Marina sono censiti 9.558 animali per 349 allevamenti; a Mesoraca 3.715 capi di bestiame distribuiti in 146 allevamenti; e infine nel distretto di Cerenzia 2.150 capi di bestiame per 84 allevamenti.