Catanzaro, Crotone, Vibo

Martedì 26 Novembre 2024

Minacce di morte al Procuratore generale di Catanzaro, Occhiuto: "Lucantonio non cederà"

Questa mattina, gli agenti di polizia della sezione di pg della Procura di Salerno e della Squadra mobile di Catanzaro hanno eseguito un’ordinanza del gip di Salerno che applica la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con modalità elettroniche di controllo, nei confronti di un cittadino di nazionalità marocchina, accusato del reato di minaccia a un Corpo giudiziario e, nello specifico, a Giuseppe Lucantonio, procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello del capoluogo calabrese. Secondo la ricostruzione del gip, che ha condiviso l’impostazione della richiesta della Procura salernitana, l’indagato, in concorso con altre persone, allo stato non identificate, avrebbe rivolto minacce di morte al magistrato, quale componente e rappresentante della Procura generale presso la Corte d’appello di Catanzaro, per impedirne o turbarne l’attività, scrivendo sull'autovettura di servizio delle espressioni minatorie. Il procedimento è di competenza dell’Autorità giudiziaria di Salerno, come prevede l’articolo 11 del codice di procedura penale.

Solidarietà da Occhiuto

«Sincera solidarietà al procuratore generale di Catanzaro, Giuseppe Lucantonio, vittima di ignobili e gravissime minacce. L’odio, le intimidazioni, la violenza - anche verbale - non sono accettabili e vanno condannate con decisione e determinazione. Giuseppe Lucantonio, ne sono certo, proseguirà senza alcun cedimento il suo positivo e indispensabile lavoro nella nostra Regione». Lo afferma, in una nota, Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

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