
Si prospettano ancora lunghe le tempistiche per la risoluzione della vertenza dei 25 tra infermieri e oss precari “Covid” i cui contratti, scaduti il 31 dicembre scorso, non sono stati rinnovati perché considerati in esubero. Il futuro di questi lavoratori del comparto sanitario, come ormai ben noto, è legato alla definizione di un nuovo piano del fabbisogno del personale che l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia deve trasmettere alla Regione.
I nuovi dati - dai quali, come già comunicato, non si evince esubero alcuno ma, al contrario, si rilevano decine di carenze di infermieri e oss - sono stati elaborati nei giorni scorsi e mercoledì sono stati portati al vaglio del tavolo tecnico istituito in Regione. Da quanto si apprende, però, il piano redatto risulta ancora incompleto. Vi è da attendere, dunque, che i dati siano integrati e che vengano nuovamente trasmessi alla Regione, per poi procedere con un Dca che rilevi la carenza di organico e determini, quindi, la possibilità di proroghe contrattuali e di stabilizzazioni. I sindacati, che da giorni sono in pressing sulla terna commissariale alla guida dell’Asp per avere un incontro finalizzato all’esposizione del nuovo piano e a ottenere informazioni sul quadro profilato, ieri hanno finalmente ottenuto una data: i commissari incontreranno i sindacalisti tra il 4 e il 7 febbraio. Date troppo lontane, che fanno comprendere le lungaggini delle procedure. E ad aggravare la situazione vi è il fatto che il 28 febbraio scadranno i contratti dei 17 precari “Covid” che il 31 dicembre avevano ottenuto la proroga contrattuale di soli 2 mesi.
Si profila l’inasprimento del quadro e, soprattutto, il peggioramento delle condizioni in cui versano le strutture ospedaliere e gli altri presidi in cui il personale Asp si trova ad operare.

Scopri di più nell’edizione digitale
Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale.

Caricamento commenti
Commenta la notizia