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Radioterapia, arriva una nuova Tac a Catanzaro: deve ancora andare “a regime”

L’installazione nel reparto oncologico del presidio “Ciaccio-De Lellis”. L’apparecchiatura dovrà essere aggiornata con dotazioni aggiuntive

Una nuova Tac nel reparto di Radioterapia oncologica del presidio “Ciaccio-De Lellis” della “Dulbecco” consente all’Azienda di sostituire una vecchia e ormai obsoleta apparecchiatura e di completare, entro i prossimi venti giorni, la fase di transizione con il contestuale ritorno al pieno regime delle prestazioni.
L’investimento dell’Azienda unica è stato reso possibile grazie ai fondi messi a disposizione dal Pnrr: il nuovo strumento diagnostico è costato trecentomila euro ed è stato scelto, tramite successivo accordo quadro, fra quelli disponibili nel catalogo del Piano nazionale di ripresa e resilienza, mentre poco meno di ulteriori cinquantamila euro sono stati spesi, sempre con fondi del Pnrr, per integrare la Tac con dei Pac (un insieme di prestazioni multidisciplinari integrate) che la rendano perfettamente funzionale alle esigenze della Radioterapia e dei pazienti oncologici che hanno bisogno di sottoporsi a cicli radioterapici. Le dotazioni aggiuntive sono già state ordinate, così com’è stato ordinato e acquistato il nuovo lettino per i pazienti (che deve essere consegnato).

La scelta della Tac è stata presa seguendo le procedure e le disponibilità previste dal Pnrr nel momento in cui la “Dulbecco” si è mossa per sostituire una strumentazione datata che continuava a presentare problemi perché si bloccava spesso.

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