Diventare cittadini consapevoli dei propri diritti attraverso lezioni concrete. E’ il messaggio emerso nel corso dell’incontro che si è svolto oggi nell’Istituto di Istruzione superiore Ipsceoa “Rita Levi Montalcini” di Botricello, in provincia di Catanzaro. L’incontro, dal titolo “Diritto alla legalità, per un Mondo più giusto”, si è rivelata un’occasione importante per riflettere sui temi della giustizia, dell’equità e dei diritti umani. All’incontro hanno partecipato autorevoli relatori che hanno fornito agli studenti interessanti spunti di approfondimento e confronto. Dopo i saluti istituzionali della dirigente scolastica, Giovanna Moscato, del sindaco di Botricello Simone Saverio Puccio e del parroco don Rosario Morrone, si è entrati nel vivo di temi complessi e attuali partendo dalle origini dei diritti umani fino alla loro affermazione. Dalla stele di Hammurabi, passando per la Magna Carta e la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, i relatori hanno delineato il lungo e accidentato percorso della Giustizia umana. Alessandra Coppolino, esperta dell’Osservatorio Carcere della Camera penale di Catanzaro, e Irma Conti, rappresentante dell’ufficio del Garante nazionale per i diritti dei detenuti, hanno sottolineato la necessità di considerare la pena detentiva come strumento di rieducazione piuttosto che di mera punizione. Su questo aspetto tutti i relatori si sono soffermati più volte coinvolgendo gli studenti anche con esperienze dirette. Sulla stessa lunghezza d’onda hanno viaggiato gli interventi di Francesco Iacopino, presidente della Camera penale di Catanzaro, degli avvocati Maria Jiritano, Piero Mancuso e Vincenzo Galeota, che si sono soffermati, da prospettive diverse, sulla situazione attuale delle carceri italiane. Nei penitenziari si trovano soprattutto persone in condizioni di estrema povertà, spesso stranieri e con problemi psichiatrici, in strutture che sono però al limite del collasso per il sovraffollamento. Una realtà che stride con i principi costituzionali di umanità e riabilitazione della pena. L’avvocato Mancuso ha ribadito l’importanza del lavoro “che rende libero”, facendo poi riferimento pure alle stragi in cui persero la vita i giudici Falcone e Borsellino. Incisivo, inoltre, l’intervento dell’avvocato Orlando Sapia del direttivo Camere penali e referente Osservatorio Carcere che ha spiegato agli studenti l’importanza della presenza delle istituzioni. Infine, il magistrato Graziella Viscomi, sostituto procuratore di Catanzaro, ha lanciato significativi moniti ai ragazzi, tra questi quello di ribellarsi sempre alle “cose che non ci piacciono” nei modi e nei tempi della legalità perché c’è sempre un’alternativa.