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Catanzaro, nuovo ospedale: si teme la beffa. “Dove sono andati a finire i soldi?”

La prospettiva del policlinico universitario a Rende preoccupa la politica del capoluogo. Tallini, Capellupo e Pitaro sollecitano chiarimenti e chiedono garanzie alla Regione

Le parole pronunciate dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo circa «un intervento da quasi un miliardo di euro con la realizzazione del nuovo policlinico universitario» a Rende, nel corso di una manifestazione elettorale a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Marco Ghionna, hanno sollevato indignazione e polemiche sui Tre Colli. E in mezzo ci è finito anche il finanziamento (l’ennesimo) ricevuto dal capoluogo di regione per l’ulteriore ammodernamento dello stadio “Ceravolo”.

Il primo a indignarsi a mezzo stampa è stato Domenico Tallini, ex presidente del Consiglio regionale quando era dello stesso partito di Gallo, Forza Italia, che è tornato sul presunto squilibrio di attenzione politica per il capoluogo da parte dei vertici regionali: «Un miliardo di euro, quasi il quadruplo delle risorse destinate a suo tempo per il nuovo ospedale di Catanzaro, risorse che sono state scippate per dirottarle a Vibo Valentia, Gioia Tauro e Sibari per fare ripartire i lavori dei cantieri dei nuovi ospedali. Ora tutti i cittadini di Catanzaro possono farsi un’idea del progetto insano che il partito che guida la Regione sta portando avanti nella più completa complicità di tutti i consiglieri regionali del Capoluogo, compresi quelli della cosiddetta opposizione. Il disegno è ben delineato: costruire nel territorio di Rende un grandissimo e moderno Policlinico che soppianterà nel giro di pochi anni quello di Germaneto. Ci spieghino dove troveranno il miliardo di euro, ma soprattutto ci spieghino dove sono andati a finire i 260 milioni per Catanzaro».
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