
Il taglio delle liste d’attesa, il reclutamento e la formazione del personale, la dotazione infrastrutturale: di emergenza in emergenza, la “piovra” della sanità calabrese ha mille tentacoli da curare. C’è tanto da fare e servono strumenti efficaci. In quest’ottica, la nomina del governatore Occhiuto a commissario delegato anche per la realizzazione dei nuovi ospedali è stata accolta con grande entusiasmo. E adesso il coinvolgimento della Struttura di missione del Ministero dell’Interno disposto dalla Protezione civile per i controlli antimafia su appalti e affidamenti rappresenta un altro passo importante verso la piena collaborazione istituzionale.
Di «decisione di grande valore strategico» ha parlato ieri la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, in relazione all’ordinanza della Protezione civile di cui la Gazzetta ha dato notizia in anteprima. «Ringrazio il presidente Occhiuto – ha detto l’esponente di FdI – per aver voluto fortemente questo presidio di legalità. La collaborazione istituzionale è l’arma più forte contro chi pensa di potersi insinuare nelle maglie delle emergenze per fare affari illeciti».
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