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'Ndrangheta nel basso Ionio Catanzarese: sostanze chimiche dall’estero per “potenziare” la marijuana

Emergono ulteriori retroscena dalle carte del blitz “Kleopatra” (9 arresti) sugli affari del clan Gallace. Quando Arcorace organizzava il transfer dalla Germania con un furgone dotato di doppio fondo

Ritenuto dagli inquirenti una figura chiave per gli affari illeciti del clan Gallace, Cesare Antonio Arcorace - dal cui soprannome Kleopatra ha preso il nome l’operazione della Guardia di finanza, che ha portato in carcere 9 persone - aveva messo in piedi una complessa organizzazione per avviare un’attività di coltivazione di canapa legale, la quale doveva poi essere modificata con l’aggiunta di sostanza chimica. Lo scopo era ottenere una sostanza che fosse commerciabile sulle piazze di spaccio controllate dalla consorteria di Guardavalle, con l’obiettivo di evitare i rischi del trasporto di una sostanza illecita.
L’idea era importare dall’estero la sostanza chimica, procedendo altresì alla costituzione di una società ad hoc legittimata a viaggiare fra l’Italia e la Germania, mediante l’utilizzo di un furgone appositamente provvisto di doppio fondo. Siamo fra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, in piena era covid.
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