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Carfizzi, il Consiglio di Stato conferma: si torna al voto per la “scheda ballerina”

Una scheda elettorale all'interno di un seggio per le elezioni comunali a Roma 27 maggio 2013.ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dal sindaco e dai consiglieri di maggioranza di Carfizzi, confermando la sentenza del TAR Catanzaro che aveva annullato le operazioni di voto della sezione 2 e la proclamazione degli eletti. La decisione è arrivata ieri, al termine dell’udienza in cui sono state accolte le tesi difensive dell’avvocato Francesco Pitaro, legale della candidata a sindaco Giovanna Macrì.

Confermato il sistema fraudolento

Il Consiglio di Stato ha ritenuto provato il sistema fraudolento della cosiddetta “scheda ballerina”, riscontrando irregolarità sostanziali che hanno compromesso la libertà di voto. La sentenza del TAR resta dunque efficace ed esecutiva, rendendo necessario il ritorno alle urne per garantire un nuovo voto libero e regolare.

Le parole del legale

«A Carfizzi si torna al voto – ha dichiarato l’avvocato Pitaro –. Le operazioni elettorali sono state caratterizzate da brogli e dal sistema fraudolento della scheda ballerina, come hanno riconosciuto sia il TAR che il Consiglio di Stato. Tali gravi irregolarità hanno leso la genuinità del voto e l’esito elettorale è stato frutto di meccanismi illeciti. Ora gli elettori potranno finalmente esprimersi senza condizionamenti».

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