C’è sia la disposizione ad Eni Rewind di smaltire all'estero le 360 mila tonnellate di rifiuti pericolosi prodotti dalla bonifica dell'ex area industriale di Crotone. E sia la possibilità per la società dell'Eni di ricorrere alla discarica di Columbra in caso di indisponibilità di impianti fuori Calabria. È la prescrizione più importante contenuta nella bozza del nuovo decreto del ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica che dovrà ridefinire l'autorizzazione dello stralcio del Pob Fase 2 del Sin di Crotone. Ad illustrarlo è stato ieri il dirigente del Mase, Nazzareno Santilli, nella riunione della conferenza dei servizi decisoria che s'è tenuta a Roma dopo le sentenze del Tar della Calabria. L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale