Catanzaro, Crotone, Vibo

Giovedì 27 Febbraio 2025

Il cardiochirurgo Maselli dalla Magna Graecia a Cosenza. Celia e Caviano: “Altro colpo inferto a Catanzaro nel silenzio della politica”

Daniele Maselli

“Un colpo dopo l’altro inferto a stretto giro ai danni del capoluogo di regione spogliato negli anni delle sue eccellenze nel comparto sanitario e indebolito dai doppioni della facoltà di Medicina. Dopo il luminare di fama internazionale Ciro Indolfi, entrato all’Unical per guidare un progetto pionieristico sull’uso dell’Intelligenza Artificiale per le malattie cardiovascolari, diventato professore straordinario all’Unical, dopo aver concluso il suo incarico ordinario all’Università "Magna Graecia" di Catanzaro, adesso la Dulbecco perde anche l’opportunità di inserire nella sua equipe il professore Daniele Maselli, lo stesso che qualche mese fa ha operato al Policlinico il governatore Roberto Occhiuto. Maselli, considerato un “Maradona” nel suo settore, ex cardiochirugo del Sant’Anna Hospital guiderà la struttura complessa di Cardiochirurgia dell’Annunziata di Cosenza. Lo affermano in una nota congiunta il capogruppo del Pd Fabio Celia e il consigliere comunale dem Igea Caviano, che lontani dalle logiche di campanilismo, si chiedono se non ci sia un disegno preciso per smantellare a Catanzaro il sistema sanitario e non solo: “Assistiamo a spoliazioni continue-aggiungono i consiglieri- di fronte alle quali la politica tanto di centrodestra che di centrosinistra ha fallito, entrambi complici del depotenziamento inaccettabile della città di Catanzaro, che si traduce nella seria difficoltà dei nostri pazienti di essere curati da mani esperte in questo determinato settore. Abbiamo inoltre preso visione della delibera regionale con la quale si è inteso spostare l’Azienda Calabria Verde dal capoluogo a Settingiano. Un ennesimo tassello che depaupera Catanzaro della sua centralità, già privata nella sua unicità dai doppioni delle facoltà di Giurisprudenza a Cosenza, da quelli in Medicina a Crotone. Cosa resta di un capoluogo di regione quando la privi delle sue menti e delle sue migliori risorse? Domande che dovrebbero far seriamente riflettere la classe politica regionale soprattutto catanzarese”.

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