
Vincenza Alessio Librandi, volto femminile della nota azienda vinicola cirotana, è tra le 50 donne del vino più influenti del settore secondo “Women in Wine & Spirits Award”. Il suo apporto professionale e umano nell’impresa famigliare, che è germogliata e si è affermata a livello internazionale sotto le redini del marito, il compianto prof. Nicodemo Librandi, le sono valsi la nomination nella categoria “Corporate Social Responsibility”, in lizza per il premio per le pratiche di Responsabilità Sociale d’Impresa. Significativo per la scalata nella classifica mondiale è stato il ruolo assunto negli ultimi anni da Enza Alessio Librandi al vertice dell’associazione “Donne del vino” della Calabria.
Il prestigioso premio, assegnato a Shangai, in Cina, è giunto alla 5. Edizione; a lanciarlo è stata Michelle Liu, giornalista e consulente marketing per il settore vinicolo, con l’obiettivo di «celebrare le professioniste che stanno ridefinendo gli standard del vino a livello internazionale e che mira a valorizzare il contributo femminile attraverso leadership, innovazione e sostenibilità». Al fianco del marito Vincenza, detta Enza, Librandi ha curato per molti anni il centro culturale “A Casedda” nella quale hanno trovato spazio artisti, sapori e tradizioni del territorio da scoprire e valorizzare. Nella tenuta di località “Rosaneti” ha tenuto a battesimo il Museo della VIticoltura, il TEerritorio e la Storia. Vites. Fautrice della tutela del paesaggio vitivinicolo, da far riconoscere come patrimonio dell’Unesco, nel 2019 è stata nominata delegata regionale dell’Associazione “Donne del vino” che conta 1100 tra produttrici, imprenditrici, enotecarie, sommelier, giornaliste e ristoratrici.
Tra le iniziative promosse con il garbo, la gentilezza che sono connaturati nel suo carattere mite e affabile, è stato attivato un corso di enoturismo nell’indirizzo “alberghiero” e “turistico” dell’Istituto tecnico “Gangale” di Cirò Marina; e ciò, per «far conoscenza ai giovani la principale risorsa del territorio, far scoprire le grandi potenzialità professionali ed occupazionali legate alla conoscenza del mondo del vino, connesse in particolare con l’enoturismo». Sempre sotto la sua guida instancabile è nato, in Calabria, “Korale” – dal greco Kora: donna - il primo vino contro la violenza di genere. Un vino solidale con le donne e sostenibile verso l’ambiente, nato dalla collaborazione di 10 produttrici calabresi dell'Associazione nazionale “Donne Del Vino”.
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