Giovedì, 19 Settembre 2019
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Filogaso, una partita di calcio a 5 nel ricordo del giovane Antonio

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Sabato 3 agosto alle ore 20.30, presso il campo sportivo di Filogaso verrà disputata una partita a cinque tra la squadra nazionale di calcio "Crazy for Football" e quella di Filogaso.

Il memorial, organizzato dalla Pro Loco insieme all'equipe tecnico-scientifica della Nazionale e patrocinato dalla Regione Calabria, dal Cip (Comitato Italiano Paralimpico), dal Coni Nazionale, da Ecos ,da International Football Committee e da Dream World Cup, vuole ricordare uno dei suoi giocatori, Antonio Barba, campione del mondo nella finale della Dream World Cup 2018 contro il Cile, originario del piccolo centro del Vibonese.

Antonio era un ragazzo dolce, affettuoso, educato, affetto da una grave malattia, i cui primi sintomi si erano   manifestati durante gli ultimi due anni di scuola superiore, prima di conseguire il diploma di perito all'Itis “E. Fermi” di Vibo Valentia. Una malattia che, a fasi alterne, non lo avrebbe più abbandonato fino alla sua morte, avvenuta un anno fa.

Egli aveva reagito alla sua condizione di salute non isolandosi, ma interessandosi del sociale e coltivando le sue passioni sportive: tennis e soprattutto calcio. Era stato incluso nella squadra di calcio “Crazy for Football” con la quale aveva debuttato nel 2016 ai campionati del Giappone.

Nel 2018 aveva conquistato a Roma il titolo mondiale, dimostrandosi uno dei calciatori più forti  Il suo allenatore lo apostrofava dicendogli: «Sei la mia croce e la mia delizia». Saranno presenti all'evento il sindaco di Filogaso, Massimo Trimmeliti, il presidente della Provincia di Vibo Salvatore Solano, un'equipe medica diretta dal dottore  Santo Rullo e una delegazione del Coni.

I calciatori della "Crazy for Football", provenienti da ogni parte d'Italia, in ritiro a Roma da quattro giorni, arriveranno a Vibo Valentia il 2 agosto. Lo staff scientifico, in occasione della partita, illustrerà il programma che intende sviluppare a sostegno dei giovani affetti dalla stessa sindrome di Antonio, per il loro recupero ed il loro inserimento nella vita sociale.

L'organizzazione, fondata e sostenuta da pochi volontari, per il prosieguo della sua azione, necessita di un grande impegno economico per la realizzazione  di strutture sportive e socio- sanitarie adeguate e ritiene pertanto essenziale  il coinvolgimento di tutte le Istituzioni ad ogni livello. Alla fine della partita verranno consegnate delle medaglie in ricordo di Antonio e di tutti quei giovani che versano nelle sue stesse condizioni affinché  il suo sacrificio sia da monito ad una società sempre più  distratta, egoista e poco solidale.

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