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Renzi e Boschi a Lamezia: "Doppia cifra anche in Calabria" e attaccano l'ex premier Conte

Matteo Renzi è arrivato in Calabria, e a Lamezia Terme ha iniziato il suo tour elettorale insieme all'ex ministro Maria Elena Boschi.

«C'è una cosa che non permetto a Conte, di evocare la violenza fisica. Non è l’atteggiamento di un uomo delle istituzioni, è un linguaggio tipicamente mafioso. Le donne e gli uomini delle forze dell’ordine che compongono le scorte sono persone a cui deve andare il nostro grazie. E lo dico in una terra in cui ci sono magistrati che rischiano la vita ogni giorno. Conte ha più scorte di me, non ci vedo niente di male. Gli ex Presidenti del Consiglio hanno la scorta perchè un ex premier è un pezzo delle istituzioni. Giocare la carta delle minacce dimostra che non hai niente a cui aggrapparti, hai paura a parlare di politica». Così Matteo Renzi intervenendo nel corso dell'iniziativa elettorale a Lamezia Terme.

«Ho incontrato Federico Cafiero de Raho il 16 maggio a Ercolano e ricordo cosa mi disse sulle storture del reddito di cittadinanza. Rispetto a quello che diceva lui io sono un moderato», ha continuato Matteo Renzi. «Poi è chiaro che si cambia idea dopo una candidatura. Ha detto un'altra cosa che sottoscrivo totalmente: il termovalorizzatore è l'unico strumento per contrastare la criminalità sui rifiuti. Il M5S ha fatto cadere il governo sul termovalorizzatore di Roma. Il M5S ha fatto un favore alla criminalità quindi secondo questa logica, parola di Cafiero de Raho. Evocano le piazze e la violenza fisica perché quando si scontrano sui contenuti hanno paura». E ancora ha aggiunto: «Quando dicevamo che si doveva prendere il gas dall'Adriatico altrimenti lo avrebbero preso i croati, Giorgia Meloni diceva che ero schiavo delle lobby del gas. Giorgia, sei diventata schiava delle lobby come me? O forse dovresti chiedere scusa. Giorgia non fare come Fonzie, ammetti che sulle trivelle hai sbagliato».

Solidarietà Gratteri. Ma sbaglia sulla Cartabia

«Credo sia giusto che arrivi una parola di conforto, forte e affettuosa al procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, che è stato oggetto di minacce. Uno può condividere o meno le opinioni di Gratteri: ad esempio sbaglia quando dice che la Cartabia sia stato il ministro peggiore. Non sono d’accordo con lui anche se non ho votato la Cartabia». Lo ha detto Matteo Renzi parlando con i giornalisti a Lamezia Terme a margine di un’iniziativa elettorale di Italia Viva. «Io rispetto al ministro Cartabia ho avuto opinioni diverse - ha aggiunto Renzi - e non dirò mai che è stato il ministro peggiore, anche perché, avendo visto Bonafede, la partita era semplice. Però Gratteri ha ricevuto delle minacce ed è giusto che tutti coloro che vanno a visitare in campagna elettorale e non solo, luoghi, regioni, province della Calabria facciano sentire a Nicola Gratteri tutto l’affetto e la solidarietà delle istituzioni. Uomini e donne delle istituzioni fanno così, non usano la minaccia e l’istigazione alla violenza come strumento di lotta politica. Quindi, un abbraccio a chi combatte contro la 'ndrangheta quotidianamente».

Renzi su Gioia Tauro: "Ben vengo il rigassificatore"

"Credo che Occhiuto faccia bene a candidare Gioia Tauro per il rigassificatore, così come credo che faccia bene a valorizzare Gioia Tauro e noi, con Ernesto Magorno, con Maria Elena Boschi e con tutti i nostri amministratori, siamo disposti a dare una mano al Governatore, anche se non siamo nella maggioranza, perché pensiamo che chi governa abbia sempre il diritto di avere l'aiuto delle istituzioni locali, specie il Governatore della Calabria". A dichiaralo, ancora, Matteo Renzi: "Dopodiché', parliamoci chiaro: il rigassificatore a Piombino - ha aggiunto - deve essere fatto subito perché a marzo, poi, si batte i denti. Quindi, ben venga il progetto per il futuro su Gioia Tauro, anche per il rigassificatore, ma non deve essere messo in contrapposizione a Piombino".

"Abbiamo iniziato una bellissima campagna elettorale in Calabria, manca poco al voto, dobbiamo conquistare gli indecisi, il Terzo Polo farà bene. Non ci accontentiamo, vogliamo la doppia cifra e la possiamo avere anche quì, i nostri avversari politici lo sanno e per questo ci stanno attaccando. Gli attacchi di Conte sono vergognosi" così l'ex ministro Maria Elena Boschi in tour elettorale in Calabria. " Non accettiamo intimidazioni e minacce. Conte che ha fatto il presidente del Consiglio e gira con la scorta per motivi di sicurezza, dovrebbe vergognarsi di dire queste cose" ha continuato la Boschi in aperta polemica dopo gli ultimi scontri al vetriolo sul reddito di cittadinanza.

"Si tratta di un appuntamento importante che dimostra la grande attenzione di Matteo Renzi verso la Calabria e i calabresi. La presenza di Matteo Renzi ci da ulteriore slancio per affrontare l’ultima settimana di campagna elettorale” afferma il coordinatore regionale di Italia Viva Calabria Ernesto Magorno e il Segretario di Azione Fabio Scionti.

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