Venerdì, 21 Settembre 2018
'NDRANGHETA

La moglie del boss
reggente ed esecutrice

25 novembre 2011: una data simbolica per il clan Soriano di Pizzinni di Filandari. In quel giorno, infatti, scatta l’operazione Ragno che coinvolge sette esponenti diretti
della famiglia, più altri tre a loro vicini e proprio in quel giorno – secondo gli inquirenti – avviene di fatto il passaggio delle consegne e “l’investitura” di Rosetta Lo Preiato, 43 anni, a reggente del clan. Da allora in avanti, infatti, la donna –moglie del boss Leone Soriano – avrebbe supplito il marito detenuto nell’organizzazione e conduzione degli affari del gruppo, essendo peraltro all’epoca l’unica adulta della famiglia a non avere ricevuto alcun provvedimento nell’ambito dell’inchiesta Ragno. Ma a distanza di circa un anno carabinieri e Dda di Catanzaro, con l’operazione denominata Ragno 2, hanno chiuso il cerchio anche sulla moglie del boss di Pizzinni. Martedì sera, infatti, la Lo Preiato è stata arrestata in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Catanzaro Giovanna Mastroianni su richiesta del sostituto procuratore della Dda Simona Rossi. Associazione a delinquere di tipo mafioso, ricettazione, estorsione, danneggiamento, minacce, danneggiamento seguito da incendio, detenzione e porto
illegale di materiale esplodente, i reati contestati.

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