Mercoledì, 19 Settembre 2018
CLAN GIAMPÀ

Lamezia, il killer
Francesco Vasile
si è pentito

giampà, vasile, Catanzaro, Calabria, Archivio
francesco vasile

Killer si pente e confessa nove omicidi compiuti in sei anni. Ogni volta Francesco Vasile riceveva dal boss lametino Giuseppe Giampà una ricompensa di 3.500 euro.
Ma il suo capo dopo l’arresto s’è pentito in settembre e l’accusa d’essere stato il suo braccio armato non solo tra i più fidati ma soprattutto tra quelli che non sbagliano un colpo. Grazie alle indicazioni del boss la Squadra mobile catanzarese è riuscita a mettere le mani sul killer scappato a Novara, e dopo qualche settimana di riflessione
Vasile messo alle strette nel carcere di Rebibbia diventa collaboratore di giustizia. Se c’è un barlume di speranza di cavarsela con pochi anni di carcere anche con l’accusa di associazione mafiosa, non ci sono molti spiragli per chi viene accusato di uno o più omicidi e non ha uno straccio di alibi per difendersi. Travolto dalle accuse incrociate del suo ex capo Giuseppe Giampà e di Angelo Torcasio, il killer non ha trovato alcun modo per evitare il “41 bis” e chissà quanti ergastoli se non accettare la collaborazione.
Le sue rivelazioni, assieme a quelle di circa dodici pentiti nell’operazione “Medusa”, tante figure di spicco nel clan, potrebbero rivelarsi fatali per la cosca che è ormai in via di rottamazione.

© Riproduzione riservata

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