Lunedì, 24 Settembre 2018
VIBO VALENTIA

Comune, il debito
costerà mille
euro a persona

comune vibo, Catanzaro, Calabria, Archivio
comune vibo

 Numeri approssimativi, perchè ancora di certezze non ce ne sono. O almeno di carte. Considerato che anche, ieri, l’attesa per i consiglieri comunali è stata vana. Attenderanno e con loro anche i cittadini. Prima di aprire il portafoglio, almeno. Al momento, anche per loro la certezza che il debito certificato a palazzo “Luigi Razza” ammonta a 36 milioni di euro (diviso fra 24,7 milioni di disavanzo; 6,7 milioni di debiti fuori bilancio; 1 milione di debiti riconosciuti e 4 milioni stanziati per il contenzioso). Un debito che sarà finanziato con 10 milioni dalle vendite degli immobili; 8 milioni dal Fondo di rotazione e 3 milioni da mutui. Ci saranno, poi, tagli alle spese, per circa 20 milioni e l’aumento delle tasse che saranno portate al massimo. Cominciando da un più 35% per l’acqua, da un più 50% per la Tares e dalle aliquote per l’Imu che passeranno per la prima casa dallo 0.4 allo 0.6% (resteranno comunque le detrazioni e le agevolazioni previste); mentre la seconda casa – quasi già al massimo – passerà dall’1.03 all’1.06%. Queste alcune delle percentuali, con aliquote che una volta letto il Piano potranno “certificare” oltre il debito, anche il costo di questo debito per ogni cittadino. Calcoli che approssimativamente – non su contribuente ma su singolo cittadino – dovrebbero pesare sulle tasche di ogni abitante mille euro ciascuno complessivamente per i dieci anni mentre per un anno 100 euro ciascuno. Ipotesi, comunque, perchè all’appello manca il Piano di rientro presentato nella sala consiliare lunedì dal sindaco, dalla dirigente e dagli assessori. Piano che fra aliquote e varie potrebbe anche far aumentare quella stima, anche in considerazione che quella ripartizione fra vendite di immobili e mutui potrebbe non far tornare i “conti”. Così mentre “verba volant” i consiglieri sono in attesa che “scripta manent”. E visto che ancora neanche il Collegio dei revisori dei conti pare si fosse espresso e in serata si era anche appreso che al Piano mancavano le firme dei dirigenti, resta, quindi, tutto in sospeso. Sempre nell’attesa di capire se il documento prima di arrivare in Aula –dove il Consiglio deve approvarlo – sarà approvato anche dalla Giunta. Tanti dubbi, come quelli avanzati sia dalla maggioranza che dall’opposizione durante la presentazione del Piano. Dubbi sull’ammontare del debito, considerato che di quei 36 milioni, 24 sono di fondi vincolati. O dubbi, come ha spiegato il consigliere del Pd Daniele De Sossi, su come sarà possibile accantonare le risorse per pagare la rata «considerato – ha sottolineato – che quest’anno già da gennaio si è iniziato a fare richiesta di anticipazione di cassa». E ancora perplessità, su quelle risorse che da palazzo “Luigi Razza” si pensa di poter avere dalle riscossione, «ma aver censito –ha sottolineato ancora –più contribuenti non significa automaticamente che questi pagheranno». E, giusto per fare un giro “panoramico” il pensiero è rivolto anche ai fondi Pisu tagliati e ai lavori che andranno pagati, alla vendita degli immobili con cui nel Piano si prevede di incassare 10 milioni ma che non rappresentano una carta di “via” certa. Dubbi e perplessità che diventano critiche quando lo sguardo va sulle “tabelle” dei costi della politica, con una riduzione sui consiglieri che porterà da una spesa di 502 mila euro a 482mila euro o per la Giunta che da 344mila euro arriverà a costare circa 265mila euro, calcolando che si procederà comunque alla riduzione degli assessori da undici a otto. «Almeno – ha aggiunto De Sossi –si sarebbe dovuto preventivare il taglio del 50% e forse così qualche tributo si sarebbe potuto aumentare non da subito». Numeri e calcoli che riportano alle spese e a quelle “lacrime” che dovranno versare i cittadini. Quanti con il buco, c’entrano poco. Quanti dovranno aprire il portafoglio e pagare. Pagare per servizi che dal Comune, il sindaco e l’assessore Scianò hanno garantito che saranno mantenuti. Servizi. Di quelli forse del programma di fine legislatura. Attenderanno, comunque, i cittadini. Sperando di non anticipare loro un pò di “cassa”.

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