Lunedì, 24 Settembre 2018
CATANZARO

Fiumi di droga da
Napoli, 6 condanne

droga da napoli, Catanzaro, Calabria, Archivio

Sei condanne a pene comprese fra i 14 e i 2 anni di reclusione. Questo l’esito del giudizio abbreviato a carico di altrettanti imputati coinvolti nell’operazione “The Wall”, diretta contro un’or - ganizzazione dedita al narcotraffico operativa a Catanzaro e con canale di approvvigionamento a Napoli. Il giudice distrettuale dell’udienza preliminare ha accolto le richieste formulate all’udienza del 14 novembre scorso dal pubblico ministero infliggendo pene di poco diverse di quelle sollecitate dalla Procura antimafia, e ha condannato Alessandro Critelli a 14 anni e 8 mesi di reclusione (il pm aveva chiesto 16 anni di reclusione); la moglie di quest’ultimo, Maria Passalacqua, a 8 anni (chiesti 14 anni); Giuseppe Lazzarini a 8 anni e 4 mesi (chiesti 8 anni); Domenico Chirumbolo e Antonio Giudice a 4 anni 5 mesi e 10 giorni ciascuno (chiesti 4 anni e 8 mesi ciascuno); Ivan Manfredi a 2 anni e 8 mesi e 14.600 euro (chiesti 3 anni e 4 mesi e 16.000 euro di multa). Le pene sono scontate di un terzo per la scelta del rito alternativo al dibattimento. Sta proseguendo invece, davanti al Tribunale collegiale il processo a carico degli altri sei imputati per i quali l’accusa ha chiesto il giudizio immediato. In quest’ultimo caso si tratta di Andrea Virtuoso, 30 anni, Donato Passalacqua, 43 anni, Massimo Purcaro, 38 anni, Antonietta Scozzafava, 27 anni, Giuseppe Caroleo, 39 anni, nonchè il carabiniere Giuseppe Maranzano, 46 anni - in pensione dallo scorso 15 marzo, dopo un periodo di assenza per malattia - accusato di corruzione perchè secondo gli inquirenti avrebbe garantito, attraverso il suo ruolo di militare in servizio nel capoluogo calabrese, controlli meno asfissianti nei confronti di un sorvegliato speciale. I difensori impegnati sono gli avvocati Gregorio Viscomi, Domenico Pietragalla, Antonio Ludovico, Emilio Vitaliano, Renzo Andricciola, Salvatore Staiano, Maurizio Belmonte, Domenico Grisolia, Gianfranco Marcello, Antonio Triffiletti, Gianni Russano. I fatti riguardano il periodo compreso fra il 2008 e il 2009. L'inchiesta scaturisce da una serie di attività d'indagine effettuate dalla polizia giudiziaria a partire dal settembre 2008, quando vennero intercettati, durante il trasporto, consistenti quantitativi di sostanza stupefacente che, secondo i risultati dei successivi accertamenti, sarebbero risultati destinati ad Alessandro Critelli per lo smercio in città. In questo contesto scattarono vari arresti e conseguenti sequestri di stupefacente nella zona di Lamezia Terme fino al 24 novembre 2008. Immediatamente dopo ebbero inizio le intercettazioni nei confronti di Critelli e della convivente Maria Passalacqua. A sua volta Critelli venne arrestato il 6 luglio del 2009 in esecuzione di un'ordinanza per pena definitiva emessa dal Tribunale di Catanzaro. Scattarono dunque intercettazioni ambientali all'interno del carcere. E anche da tali colloqui sarebbe emersa la riconducibilità a Critelli dei carichi di stupefacente già sequestrati. I principali sequestri eseguiti nel corso delle indagini sono tre. Il primo risale al 17 settembre 2008, quando alla stazione di Lamezia Terme è stata arrestata Antonietta Scozzafava, trovata in possesso di 100 fiale contenenti eroina bianca, 158 bustine termosaldate contenenti 53 grammi di eroina e 16 bustine termosaldate contenenti 2,1 grammi di crack . Il secondo episodio è datato 23 settembre 2008, quando nel tratto autostradale compreso tra Falerna e Lamezia Terme sono stati fermati e arrestati Domenico Chiruimbolo e Antonio Giudice, trovati in possesso di 150 fiale contenenti eroina bianca, 12 bustine con eroina "brown sugar" per un totale di 264 dosi, un involucro di cellophane contenente 17 bustine termosaldate contenenti eroina, un pacchetto di sigarette contenente 91,3 grammi di eroina, un involucro di cellophane contenente 3 grammi di "crack" e un bustina termosaldata contenente 0,8 grammi di cocaina. Il terzo arresto risale al 24 novembre 2008, quando sempre con un appostamento in autostrada, sono finiti in manette Francesco Squillace Francesco e Cinzia De Leo, secondo l'accusa provenienti da Napoli. I due sono stati beccati con 260 dosi di eroina per un peso complessivo di 72,3 grammi e 5 dosi di cocaina per un peso complessivo di 1,2 grammi, nascosti nella maniglia dello sportello lato guida dell'auto su cui viaggiavano.

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