Mercoledì, 26 Settembre 2018
MILETO

La guarigione di
un sacerdote:
ecco il miracolo!

di
mottola, Catanzaro, Calabria, Archivio
mottola

«La causa di beatificazione di don Francesco Mottola compie un ulteriore significativo passo in avanti». L’annuncio è stato dato ieri nel corso di una conferenza che si è tenuta nella biblioteca del seminario vescovile. La Curia e il tribunale diocesano hanno parlato, infatti, per la prima volta di un «presunto miracolo» attribuito all’intercessione del prete di Tropea che dedicò la vita agli ultimi. Si tratta di una guarigione sulla quale la scienza non ha saputo fornire alcuna spiegazione, se non quella che porta lungo le strade imperscrutabili della fede. Nei mesi scorsi, la commissione istituita il 29 giugno scorso dal vescovo della diocesi di Mileto- Nicotera-Tropea, che ha già concluso il suo lavoro, ha raccolto le prove documentali sul presunto miracolo, in particolare sono stati ascoltati 25 testimoni e sono state espletate tutte le fasi dell’inchiesta, secondo quanto previsto dalle “Norme servandae” della Congregazione per la causa dei santi. Da quello che è trapelato dalle fitte maglie del Tribunale diocesano, la persona miracolata dovrebbe essere un giovane sacerdote affetto da una grave malattia, si parla di una disfunzione ai reni, particolarmente legato alla figura di don Francesco Mottola. Quest’ultimo sarebbe anche apparso in sogno al presunto miracolato. La guarigione sarebbe avvenuta a Roma. Gli atti saranno adesso inviati in Vaticano alla congregazione delle causa dei santi, composta da medici, teologi e cardinali che dovranno attentamente esaminare l’intero carteggio e dare il loro parere. Se l’esito sarà favorevole toccherà al Papa, unico giudice, a firmare il decreto per la beatificazione. I tempi previsti per l’intero iter non dovrebbero superare i due anni. Monsignor Luigi Renzo, con a fianco monsignor Ignazio Schinella, don Francesco Sicari, monsignor Gaetano Currà e don Tonino Vattiata, è comunque più che fiducioso sugli esiti dell’istruttoria: «Senza con questo – afferma il presule –voler anticipare il giudizio della chiesa in merito, è forte in ognuno di noi l’auspicio che presto il nostro venerabile possa essere proclamato beato». Il presule ha, quindi, chiamato in causa monsignor Ignazio Schinella, che ha raccolto negli anni passati i primi documenti per l’avvio della causa di beatificazione dal sacerdote di Tropea, il quale ha parlato dell’incessante opera di don Mottola al servizio dei poveri e del grande impegno spirituale che ha contraddistinto tutta la sua esistenza, ma anche di Irma Scrugli, sorella maggiore delle Oblate del Sacro Cuore, che ha seguito passo dopo passo con fede e devozione tutte le iniziative sul fronte della carità intraprese dal venerabile sacerdote di Tropea». Don Schinella ha paragonato, infine, don Mottola e Irma Scrugli a San Francesco e a Santa Chiara. «La loro opera – ha sottolineato il sacerdote – è stata instancabile ». Intanto domani, nel giorno che ricorda l’ordinazione sacerdotale di don Francesco Mottola, avvenuta il 5 aprile del 1924, il vescovo presiederà, nella concattedrale di Tropea, una solenne concelebrazione eucaristica, al termine della quale darà l’annun - cio alla comunità della chiusura dell’inchiesta diocesana sul presunto miracolo attribuito al Servo di Dio.  

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