Sabato, 22 Settembre 2018
CATANZARO

L’Università cede
35 posti letto
al Pugliese

ospedale pugliese, sanità, Catanzaro, Calabria, Archivio

Le buone notizie saranno ufficializzate martedì 25 giugno, data prescelta, tra le due ieri anticipate da Gazzetta del Sud, per la riunione del Consiglio comunale sulle problematiche delle strutture assistenziali catanzaresi. La seduta, che inizierà alle 10 e vedrà la presenza del governatore e commissario ad acta per la sanità, Scopelliti, e di un nutrito parterre di manager sanitari incluso il presidente dell’ospedale romano del Bambin Gesù, Giuseppe Profiti. era stata rinviata su esplicita richiesta di Regione e Università “Magna Graecia”, impegnate a definire l’intesa che dovrebbe regolarne i rapporti. L’accordo a quanto pare sarà sottoscritto la settimana prossima, visto che lunedì la commissione paritetica Università- Regione dovrebbe trasmettere alle due Istituzioni di riferimento il verbale conclusivo del lavoro svolto per quantificare le somme aggiuntive che la Regione dovrà versare all’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini perché questa prenda in carico le unità operative non oncologiche della Fondazione Campanella, che deve dismetterle per ottemperare alla legge regionale 63/2013. Somme che, stando alle indiscrezioni trapelate, dovrebbero oscillare dai 15 ai 20 milioni di euro annui. Sul “quantum” però ancora si lavora: la commissione infatti ha rinviato a lunedì o martedì al massimo (pareva che dovesse concludere ieri) la presentazione dei dati elaborati, riservandosi di chiudere nel week end la partita cruciale della definizione delle risorse, che peraltro dovranno poi passare al vaglio della struttura commissariale presieduta da Giuseppe Scopelliti e monitorata dal Tavolo Massicci. Ma c’è ottimismo perché trattandosi di una commissione di tecnici “terzi” per metà nominati dalla Regione e per metà dall’Ateneo, la soluzione da loro trovata non potrà che essere accettata da entrambi ib ”mandanti”. L’altro punto che la commissione doveva definire e sul quale l’intesa c’è da tempo, riguarda la proposta di un percorso che consentirà alla Mater Domini di fruire dei servizi del personale della Fondazione Campanella che, ridotti i posti letto del centro oncologico, deve ora trovare diversa collocazione.

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