Lunedì, 24 Settembre 2018
LAMEZIA TERME

Maratona di 14 ore
al Pronto soccorso

malasanità, Catanzaro, Calabria, Archivio

Passa una notte d’inferno. La mattina dopo al risveglio si sente strana, si guarda allo specchio e vede una parte di faccia cambiata, deformata. Anche la sua gamba non sta bene, è come se fosse addormentata. Chiama i suoi figli e la portano al pronto soccorso. Sembra una giornata come tante all’ospedale. Ognuno con le sue emergenze, i suoi guai di salute. È decisamente un posto peggiore di Equitalia. Sono le 10.30 di lunedì. E bisogna mettersi in fila anche per registrarsi alla reception del pronto soccorso. Barelle che vanno e vengono, infermieri, camici bianchi, il solito odore pesante d’ospedale. Il ticket d’ingresso è alle 11.25. L’unica cosa da fare è stare seduti ad aspettare. Lei ha poco meno di settant’anni ed è lametina. I figli le stanno attorno, le prendono l’acqua. Si guardano attorno nella speranza che la signora venga chiamata a visita. E ci si rassegna un po’, perchè questa è la trafila. Il dolore persiste. Qualcuno dei parenti va a sollecitare una visita nel reparto, dove nessuno se ne sta con le mani in mano. C’è tanta gente, bisogna aspettare il proprio turno.

L'articolo completo lo trovate sul nostro giornale

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X