Giovedì, 20 Settembre 2018
VIBO VALENTIA

«Dovevamo metterci a
posto cu ziu Carmelu»

op. remake, Catanzaro, Calabria, Archivio

Hanno confermato in aula tutte le accuse Antonio e Salvatore Chiaromonte di Triparni, vittime di richieste estorsive, e parte civile con l’avvocato Giovanna Fronte nel processo scaturito dall’operazione denominata Remake. I due imprenditori ieri davanti al Tribunale hanno confermato le vicende relative a Domenico Macrì, 28 anni e Francesco Antonio Pardea, 26 anni, accusati e poi condannati in altro troncone del processo per l’estorsione ai danni della ditta Chiaromonte. Secondo quanto emerso nel corso della testimonianza di Antonio e Salvatore Chiaromonte, gli attuali imputati non si sarebbero mai recati sul cantiere. Dalle indagini successivamente attivate dagli inquirenti è scaturito invece che sarebbero stati tra i mandanti.

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