Mercoledì, 19 Settembre 2018
OLIVERIO

"Calamità per la grandine
nel Crotonese"

"E' urgente che il Governo attivi immediatamente un tavolo che riunisca tutti gli operatori delle filiere vitivinicola, olivicola, cerealicola e ortofrutticola ed i sindaci dei comuni della provincia di Crotone - in particolare di Carfizzi, Casabona, Crotone, Cirò, Cirò Marina, Melissa, Pallagorio, Rocca Di Neto, Scandale San Nicola dell'Alto, Santa Severina, Strongoli, Umbriatico e Verzino - interessati da una calamità naturale che ha prodotto ingenti danni al territorio e in modo specifico a tutto il settore agricolo". Lo sostiene, in un'interrogazione al Ministro dell'Agricoltura De Girolamo, il deputato del Pd Nicodemo Oliverio.

"Si è trattato - prosegue Oliverio - di una grandinata eccezionale, della durata di circa 30 minuti e dall'effetto devastante sulle colture autoctone, in un settore già alle prese con una crisi generale di cui non si vede ancora la via d'uscita. sono stati distrutti interi campi orticoli e cerealicoli, vigneti e uliveti con pesantissime perdite nella produzione lorda vendibile in stato di maturazione avanzato in particolare di angurie, mini angurie, pomodori, meloni, melanzani e cereali, uve e olive, interessando un'area di circa 250- 300 ettari. La provincia di Crotone si è già attivata convocando una riunione con tutte le Associazioni di categoria e con gli stessi agricoltori danneggiati e, dopo una opportuna verifica effettuata dai funzionari della Provincia del settore che hanno accertato gli ingenti danni subiti dagli agricoltori, ha chiesto alla Regione Calabria di dichiarare lo stato di crisi per calamità naturale. Ora ci attendiamo una analoga iniziativa dalla Regione , affinché promuova tutti gli adempimenti necessari per la dichiarazione dello stato di crisi per calamità naturali e lo trasmetta a Roma al Ministero delle Politiche Agricole". "In considerazione della gravità e straordinarietà dell'accaduto chiediamo al Governo, e in particolare al Ministro competente - sostiene ancora Oliverio - se non ritenga opportuno proclamare in tempi rapidi lo stato di calamità naturale nei territori maggiormente colpiti e permettere l'assegnazione di risorse straordinarie per fronteggiare la situazione di emergenza provocata dalla grandinata, nonché - conclude Oliverio - per risarcire i danni subiti dagli agricoltori riguardanti colture e cose, anche in considerazione delle gravi ripercussioni economiche sui produttori dei comprensori interessati che già soffrono le conseguenze del difficile periodo di crisi che il nostro Paese sta attraversando".

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