Giovedì, 20 Settembre 2018
LAMEZIA TERME

Nel mirino della cosca
un noto imprenditore

omicidio ciriaco, op.perseo, Catanzaro, Calabria, Archivio

Sarebbero 16 gli omicidi ascrivibili alla cosca Giampà commessi tra il 2004 e il 2011, anche se dal 2000 gli omicidi e i tentati omicidi avvenuti a Lamezia sono stati in tutto 24, così come spiegato negli atti dell’operazione “Perseo”, l’azione di polizia giudiziaria della Direzione distrettuale antimafia che ha portato all’arresto di 65 persone tra affiliati alla cosca, avvocati, imprenditori e politici lametini. Nel mirino della cosca Giampà c’erano non solo avversari mafiosi, ma anche personaggi quantomeno estranei al mondo criminale, come un avvocato e un imprenditore del settore edile. Secondo il giudice delle indagini preliminari, dalla lettura dei dati relativi agli omicidi, emerge «la drammatica sequenza di agguati che negli ultimi anni ha bagnato di sangue le strade del comprensorio lametino e che ha finito anche con l’interessare un noto avvocato del foro di Lamezia e un imprenditore». L’avvocato al quale fa riferimento il Gip della Dda è Torquato Ciriaco, assassinato il 23 marzo del 2003: «Dall’analisi degli atti emerge con evidenza che il noto penalista è stato assassinato per mano della ’ndrangheta». Un omicidio sul quale ancora non è stata fatta piena luce, nonostante le rivelazioni dei pentiti che hanno fatto chiarezza su altri fatti di sangue.

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