Martedì, 25 Settembre 2018
VIBO

Tracciato il piano
per salvare lo
stabilimento Eni

 È stata una riunione piuttosto lunga, per certi aspetti complicata, costellata da una serie di ostacoli e con il sindacato pronto a spezzare quel filo sottile che da tempo ormai lo teneva legato al tavolo delle trattative. Tutto è iniziato qualche mese fa quando i vertici dello stabilimento Eni di Vibo Marina avevano annunciato che la chiusura sarebbe stata inevitabile se il Comune non avesse permesso i lavori per la messa in sicurezza del sito produttivo, ricadente in quella fascia pesantemente alluvionata il 3 luglio del 2006. Grazie alla spinta dei lavoratori e alle loro rappresentanze sindacali la questione è stata posta al vaglio dei rappresentanti istituzionali con un tavolo tecnico nella sede del Palazzo del Governo, le cui redini ora sono state assunte dal neo prefetto Giovanni Bruno. Una discussione che ieri pomeriggio ha avuto degli alti e bassi, anche perché proprio ieri i vertici dell’Eni hanno ricevuto la notizia che il Comune ha risposto negativamente al permesso a costruire richiesto in precedenza dalla società relativamente alla messa in sicurezza dello stabilimento di viale dell’Industria. Un responso che i tecnici (architetto Giuseppina Eulilli) e il sindaco Nicola D’Agostino hanno legato alla presenza dell’ordinanza n. 61 del 2008 con la quale l’allora commissario per l’emergenza alluvione aveva posto il divieto assoluto a costruire nelle zone a rischio idrogeologico, salvo dopo accurata messa in sicurezza delle aree. Ed è stata proprio questa problematica a tenere alta la tensione al tavolo al quale oltre al prefetto Giovanni Bruno e al commissario della provincia Mario Ciclosi, erano presenti i vertici dell’apparato burocratico della Regione inviati dal governatore Scopelliti per provare a trovare una soluzione e dare qualche certezza allo stabilimento Eni. Tra loro infatti, il responsabile dell’Autorità di bacino, ing. Salvatore Siviglia; il direttore del dipartimento lavori pubblici, ing. Pasquale Gidaro; l’ing. Antonella Sette della Protezione civile regionale e il dott. Walter Bloise dell’assessorato alle Attività produttive. Dall’altra parte del tavolo anche gli ingegneri Gregorio Luciano e Paolo Salusti per conto dell’Eni, nonché le organizzazioni sindacali con i segretari provinciali della Cgil, Luigi Denardo; della Cisl, Sergio Pititto ed i rappresentanti della rsu dello stabilimento di Vibo Marina. Mentre ad accompagnare il sindaco Nicola D’Agostino erano presenti, l’assessore ai Lavori pubblici Pasquale Vartuli e il consigliere comunale Lorenzo Lombardo.

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