Giovedì, 30 Giugno 2022
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DAVOLI

Sequestrato terreno
adibito a discarica

I finanzieri del nucleo di polizia tributaria del comando provinciale di Catanzaro hanno sequestrato un’area di circa 14.000 metri quadri di terreno, equivalenti a 3 campi, da calcio adibiti abusivamente a discarica. Il sito, ubicato nel comune di Davoli, in località Piani di Bella, veniva utilizzato illegalmente come luogo di scarico e stoccaggio di vari materiali, tra cui scarti delle lavorazioni edilizie, materiali ferrosi e gomme di automezzi, anche pesanti, ormai inservibili. Le fiamme gialle sono giunte alla scoperta del sito dopo che nei giorni precedenti alcune pattuglie in servizio nella zona si erano insospettite a causa del via vai di mezzi industriali che vi giungevano pieni di detriti vari e ripartivano vuoti. Durante le attività di appostamento i finanzieri hanno quindi raccolto le necessarie prove videofotografiche comprovanti le varie fasi dello scarico dei materiali. Nessuna autorizzazione allo scarico e stoccaggio di materiali e rifiuti in genere era mai stata richiesta o concessa ai proprietari degli appezzamenti di terreno costituenti l’area sequestrata. (AGI)

I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria del comando provinciale di Catanzaro hanno sequestrato un’area di circa 14.000 metri quadri di terreno, equivalenti a 3 campi, da calcio adibiti abusivamente a discarica. Il sito, ubicato nel comune di Davoli, in località Piani di Bella, veniva utilizzato illegalmente come luogo di scarico e stoccaggio di vari materiali, tra cui scarti delle lavorazioni edilizie, materiali ferrosi e gomme di automezzi, anche pesanti, ormai inservibili. Le fiamme gialle sono giunte alla scoperta del sito dopo che nei giorni precedenti alcune pattuglie in servizio nella zona si erano insospettite a causa del via vai di mezzi industriali che vi giungevano pieni di detriti vari e ripartivano vuoti. Durante le attività di appostamento i finanzieri hanno quindi raccolto le necessarie prove videofotografiche comprovanti le varie fasi dello scarico dei materiali. Nessuna autorizzazione allo scarico e stoccaggio di materiali e rifiuti in genere era mai stata richiesta o concessa ai proprietari degli appezzamenti di terreno costituenti l’area sequestrata. (AGI)

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