Martedì, 19 Gennaio 2021
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ISOLA CAPO RIZZUTO

Itinerario archeologico subacqueo
ripristinato nei fondali di Le Castella

 La direzione dell’Area Marina Protetta “Capo Rizzuto” ha annunciato che è stato ripristinato il “Percorso archeologico subacqueo” antistante il castello aragonese di Le Castella. Il percorso, realizzato nel 2005 in collaborazione con la Soprintendenza dei Beni Archeologici della Calabria, è posizionato ad una profondità di 4 – 5 metri e si sviluppa per un circuito lineare di 400 metri. Esso sarà fruibile in sea-watching (visione sottomarina) grazie ai centri di immersione (diving) che operano nell’Area Marina Protetta e che consentiranno la visione subacquea a turisti e residenti. Ciò che è possibile ammirare lungo questo percorso sono i resti di strutture franate in mare nel corso dei secoli. In particolare, è possibile scorgere i resti di una scalinata, due “Horrea” (magazzini di epoca romana), un crogiuolo, nonchè vari tagli di cava e resti di lavorazione di manufatti destinati all’edilizia. L’Amp “Capo Rizzuto” ha inoltre reso noto che sempre in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria è stato stipulato apposito protocollo di intesa che persegue l’obiettivo di realizzare più sentieri archeologici subacquei, in modo da valorizzare e rendere fruibile a turisti e residenti l’ingente patrimonio archeologico sommerso. Un patrimonio che testimonia il ruolo fondamentale di crocevia che questo mare ha rappresentato per le rotte che nel corso dei secoli hanno collegato l’Oriente e l’Occidente. Per la realizzazione di un nuovo percorso sottomarino è stato individuato il sito denominato “Punta Scifo D”, nel territorio di Crotone, scoperto e segnalato dal sub crotonese Luigi Cantafora sul finire del 1986: Il sito è caratterizzato dalla presenza di resti di un relitto con carico di marmi adagiati su un fondale di 7 metri. L’area è posta a circa 160 metri in direzione sud-ovest dal promontorio di Capo Pellegrino e, quindi, perfettamente fruibile da un punto di vista subacqueo. Il presidente della Provincia Stanislao Zurlo e l’assessore provinciale Gianluca Bruno hanno espresso apprezzamento per l’Area Marina Protetta.

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