Martedì, 23 Ottobre 2018
"UNA VITA DA SOCIAL"

La Polizia in campo
per la sicurezza della Rete

"Una vita da social", il progetto di sicurezza nell'uso della Rete della Polizia di Stato farà tappa a Catanzaro mercoledì prossimo. L'iniziativa è stata presentata oggi dal questore del capoluogo, Giuseppe Racca, che ha sottolineato come "l'obiettivo dell'iniziativa sia quello di tutelare tutti gli utenti dal mondo di internet, soprattutto i minori, e dall'utilizzo responsabile del Web". Il progetto è principalmente rivolto agli utilizzatori dei social network e in particolare agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ai loro insegnanti e ai loro familiari. "Un ruolo fondamentale - ha spiegato Racca - è proprio ricoperto dai genitori e dagli insegnati, gli adulti che dovrebbero vigilare sui minori e sull'utilizzo senza rischi del mondo di internet. I ragazzini sono i più ingenui ed è per questo che viene coinvolta la scuola nel progetto, proprio perché l'educazione dei giovani passa principalmente attraverso insegnanti i istituzione scolastica. Il loro compito è importantissimo, soprattutto per far venir fuori quei casi sommersi di delitti relativi al web. Il dato allarmante, infatti, non è quello palese, anche in provincia di Catanzaro, ma quello che non emerge". La finalità di "Una vita da social" è quella "di aumentare - ha chiarito Carlotta Santoro, responsabile della sezione provinciale di Polizia Postale - la consapevolezza dell'utilizzo della rete che deve essere vissuta come una opportunità e non come un rischio da parte dei minori". "Catanzaro - ha aggiunto Carlotta Santoro - ha i suoi casi di cyberbullismo, furti di identità e pedopornografia, ma spesso vengono taciuti proprio per timore o per vergogna". A partecipare all'iniziativa sei scuole della provincia di Catanzaro. Partner dell'iniziativa è, infatti, il Miur, quattro istituti comprensivi e due istituti superiori che si incontreranno mercoledì presso l'area Teti del quartiere Lido dove sul Truck, un pullman attrezzato con strumenti informatici, saranno accolti dagli agenti della polizia postale e della Questura che spiegheranno agli studenti tutti i rischi e come prevederli.

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