Mercoledì, 26 Settembre 2018
CROTONE

Rifiuta un ricovero e il figlio del paziente lo prende a schiaffi

di
crotone, medico aggredito, ricovero, Catanzaro, Calabria, Archivio
Rifiuta un ricovero e il figlio del paziente lo prende a schiaffi

Nuova aggressione ad un medico in servizio presso l’ospedale di Crotone. A pochi giorni dal violento episodio che ha visto protagonista suo malgrado il medico rianimatore Francesco Bossio, nella notte tra lunedì e martedì scorsi un medico chirurgo è stato prima aggredito verbalmente e poi schiaffeggiato da un uomo, quando si è rifiutato di ricoverare il padre. L’episodio è accaduto attorno alle 3 del mattino, nel reparto di Chirurgia dell’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. Una prima ricostruzione dei fatti l’hanno effettuata gli agenti della Squadra Volante della Questura di Crotone, chiamati alle 3.10 e subito accorsi sul posto: autore dell’aggressione un 42 enne che si sarebbe precipitato in ospedale dalla casa in cui si trovava non appena il figlio lo ha avvisato che in Chirurgia rifiutavano di ricoverare il nonno.

L’uomo si è presentato, dunque, presso il reparto situato al quarto piano dell’ospedale e avrebbe iniziato a discutere animatamente con il medico; dall’alterco verbale sarebbe quindi passato alle vie di fatto, schiaffeggiando il chirurgo e provocandogli delle lesioni. Giunti sul posto, gli agenti guidati dal dirigente Corrado Caruso hanno impiegato poco tempo a risalire all’identità dell’aggressore, peraltro già noto alle forze dell’ordine; lo hanno quindi denunciato all’Autorità giudiziaria per lesioni e minacce aggravate.

In mattinata sentiranno anche le infermiere presenti al momento del fatto per ricostruire più minuziosamente l’accaduto.

L’aggressione al medico chirurgo è la seconda che in pochi giorni avviene all’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. Qualche giorno fa nè stato il medico rianimatore Francesco Bossio ad essere aggredito con violenza, assieme a due infermiere, dai parenti di un giovane appena deceduto nel reparto di Rianimazione. In seguito a quell’episodio (e a diversi altri, meno gravi ma pur sempre allarmanti, che si sono verificati presso Guardie mediche e strutture d’emergenza-urgenza) il prefetto di Crotone Cosima Di Stani aveva convocato un incontro con le forze dell’ordine e i vertici dell’Asp. In quella sede si è deciso di potenziare la presenza dei vigilantes all’interno dell’ospedale, e nello stesso tempo aumentare la frequenza del passaggio delle pattuglie di Polizia e Carabinieri nelle immediate vicinanze del Pronto soccorso e della Guardia medica. Misure puntualmente adottate, ma che ovviamente non possono impedire del tutto il verificarsi di episodi di violenza. Quello – hanno sottolineato tutti – è un problema di cultura.

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