Venerdì, 18 Ottobre 2019
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CATANZARO

Scarafaggi e topi in ospedale, scatta l'emergenza

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Scarafaggi e topi in ospedale, scatta l'emergenza

Escrementi di volatili sulle finestre degli ambulatori, blatte e formiche che si aggirano nelle degenze con pazienti allettati e ratti avvistati nei laboratori del centro trasfusionale. Hanno ormai raggiunto il livello di guardia le segnalazioni di infestazioni da insetti e animali all’interno dell’ospedale Pugliese-Ciaccio, tanto da divenire non solo oggetto di ripetute comunicazioni ma, di recente, di una nota indirizzata direttamente al direttore generale, Giuseppe Panella, per metterlo in guardia contro il rischio derivante da probabili inquinamento e infezioni in locali in cui la pulizia e l’igiene dovrebbero raggiungere, al contrario, standard impeccabili.

E, invece, durante l’intera stagione estiva, intensificatesi poi nel mese di agosto, si sono susseguite senza soluzione di continuità lamentele da parte di visitatori e pazienti ma anche degli stessi dipendenti e responsabili di reparto per via della mancata o inadeguata pulizia dei locali di degenza, oltre che per la presenza di insetti nel nosocomio. Le minacce per l’ospedale non provengono solo dall’alto con il continuo deposito di escrementi di volatili sulle finestre degli ambulatori ma anche dal basso, dove nei reparti posizionati al piano terra o in locali interrati si moltiplicano gli avvistamenti di blatte di dimensioni considerevoli e di ratti. Una situazione che ha determinato la richiesta di tempestivi interventi di disinfestazione per evitare il propagarsi di contaminazioni e infezioni. A metterlo nero su bianco in una nota indirizzata al dg, Giuseppe Panella, è il sindacato Fials che proprio nella mattinata di ieri ha lanciato l’allarme sui possibili rischi che «corrono i pazienti ricoverati in un ambiente insalubre e con scarsa igiene e lo stesso personale sanitario a causa del pericolo della diffusione di infezioni ospedaliere».

Già a inizio anno una tale eventualità era stata paventata per la presenza di escrementi sulle finestre degli ambulatori, in quantità tali da far sorgere il timore di alimentare patologie infettive respiratorie. Ma il vero nervo scoperto dell’ospedale, aperto probabilmente dalla obsolescenza di intere aree e di reparti afferenti allo storico edificio, sono le colonie di insetti che hanno trovato “riparo” in numerose unità operative e non solo al piano terra. Mentre ai piani bassi proliferano blatte e ratti, ai piani alti non mancano formiche e vespe, la cui costante presenza ha fatto sorgere dubbi sull’efficacia delle attività di pulizia svolte dalla società esterna, la Coopservice, che nel breve volgere di pochi anni è riuscita ad ottenere dapprima l’appalto del servizio di pulizia e successivamente “per estensione” anche quello di disinfestazione e derattizzazione. Non a caso il sindacato Fials nella nota trasmessa ieri mattina alla direzione aziendale ha avanzato richiesta della copia del capitolato d’appalto sottoscritto dalla Coopservice, del documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze (Duvri) e dell’atto deliberativo di assegnazione del servizio. «A nostro giudizio – scrive l’organizzazione sindacale – le responsabilità delle carenze non sono imputabili al personale preposto alla pulizia dei locali, in quanto non sappiamo quante unità di lavoratori vengano impiegate e il monte ore considerato necessario a svolgere le mansioni di pulizia e di sanificazione ma diventa necessario capire perché, nonostante il controllo e le ripetute segnalazioni, il servizio permane pessimo e quali informazioni di attivazione del servizio sono state date alle unità operative. Per questo sindacato – conclude la nota – diventa doloroso constatare che l’azienda ospedaliera, considerata virtuosa a livello regionale, cade lentamente nell’oblio per incapacità gestionale, in particolare per questo servizio».

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