Venerdì, 23 Luglio 2021
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LA RICOSTRUZIONE

Incendi e minacce a Catanzaro, ombre nere sulla spiaggia di Giovino

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Catanzaro, Archivio

«A questo lido morirà qualcuno». È una danza macabra quella che da ormai da troppi mesi assedia lo stabilimento Lo Jonio, affacciato slle dune dorate della spiaggia di Giovino. Strane ombre si alzano alle spalle di un luogo che dovrebbe parlare di estate, svago, turismo. E invece è una storia cupa, con personaggi dai contorni ancora troppo indefiniti che si agitano sullo sfondo. Dal 2016, da quando la struttura è stata presa in gestione da Nello Grampone e sua moglie Matilde Talotta, ha subito due incendi dolosi che lo hanno ridotto in cenere, diversi danneggiamenti, alcuni furti, il tutto accompagnato da minacce più o meno esplicite nei confronti dei due gestori.

Una morsa asfissiante che non li ha mai abbandonati tanto che Nello e Matilde sono stati riconosciuti vittime del racket e hanno potuto aver accesso al fondo straordinario stanziato dallo Stato. L'ultimo episodio solo pochi giorni fa quando ignoti sono riusciti a rubare un furgone utilizzato per il trasporto di ombrelloni e lettini per poi abbandonarlo a Maida. Un gesto simbolico eppure sinistro. Immediata anche in questo caso la denuncia agli investigatori della Squadra Mobile.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Catanzaro

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