Questo sito contribuisce all’audience di Quotidiano Nazionale

Crotone di scena a Taranto, Zauli: "Sarà una gara anomala"

Sarà di scena allo “Iacovone” oggi pomeriggio, a porte chiuse, il Crotone targato Zauli che proverà a dare continuità alla vittoria interna in rimonta sul Picerno. «Porte chiuse? A noi competono poco questi discorsi anche se mi dispiace - dichiara mister Lamberto Zauli - a me sarebbe piaciuto giocare anche con 9/10 mila persone della squadra avversaria, com’è successo a Catania, perchè il calcio è fatto di stadi pieni. Siamo i primi dispiaciuti per questa situazione ma non entro nel merito. Alla fine parlerà il campo, sarà a porte chiuse per noi e per loro. Sarà una partita importante e anomala, il loro è uno stadio imponente e vederlo vuoto farà più scena. Ma noi pensiamo alla nostra qualità di gioco e ai risultati, cercheremo di affrontare la partita su un campo difficile, sapendo che nella storia le squadre di Capuano sono difficili da battere. Loro vengono da una sconfitta e sarà una partita in cui servirà una delle migliori prestazioni per fare punti».

Sulla probabile formazione, l’unico dubbio riguarda l’utilizzo di Vitale o D’Errico sulla trequarti alle spalle di Gomez: «Sicuramente Andrea D’Errico sta crescendo, ha fatto buoni venticinque minuti contro il Picerno, ha messo in campo più dinamismo, ha fatto vedere le sue giocate. Potrebbe anche partire dall’inizio».
Sicurezza, invece, sull’attaccante con Gomez che con 3 gol e 2 assist finora ha dimostrato di essere inamovibile: «Gomez, Tumminello e Vuthaj, ho a disposizione tre buoni giocatori e l’hanno dimostrato da subito. Sono andati già tutti e tre in gol e si sono presentati con personalità, presenza e determinazione. Il mio compito è di cercare l’equilibrio, il loro è quello di allenarsi forte, e loro lo stanno facendo. Con i cinque cambi si devono sentire tutti titolari. Sono ragazzi di carattere che hanno voglia, e queste sono qualità importanti per un giocatore. Mi fa piacere che stiano crescendo, poi tocca a me fare le scelte. Gomez sta bene, è un leader per come si comporta, per come si allena e comunica coi compagni, per quello che trasmette in mezzo al campo. Adesso è il suo momento, ma anche lui sa che il bene è quello della squadra. Ed è lui per primo a spingere i compagni a dare il massimo per giocarsi il posto».

Tag:

Caricamento commenti

Commenta la notizia