Il nome di Manolo Portanova può essere definitivamente cancellato dalla lista. Adesso sì. La Reggiana ha trovato l’accordo con il Genoa rendendo inutile la proposta del Catanzaro. Che già aveva poche speranze di riuscire a ingaggiare il jolly offensivo (Portanova aveva da un pezzo detto sì agli emiliani), da ieri pomeriggio non ne ha più nessuna. I granata hanno alzato l’offerta venendo incontro - un po’ di più - alla richiesta del Grifone e si sono aggiudicati il giocatore a titolo definitivo con un biennale e opzione per una terza stagione. Era un’operazione quasi impossibile e si sapeva, i giallorossi ci hanno provato fino all’ultimo.
Rimangono comunque in ballo gli altri elementi d’attacco che il club ha messo nel mirino per completare la batteria di trequartisti: Cesar Falletti della Cremonese (anche se ancora non c’è stato l’affondo con i lombardi), Nicolò Buso del Lecco (che ha rifiutato una prima proposta sparando una richiesta ritenuta altissima) e Matteo Della Morte del Vicenza, con cui la trattativa dello scorso gennaio è stata riallacciata negli ultimi due mesi. Di questi tre dovrebbero arrivarne due, a meno che il direttore sportivo Ciro Polito non tolga dal cilindro qualche sorpresa.
Il manager napoletano è nella fase clou del suo lavoro, perché dopo aver quasi terminato il giro di rinnovi con i veterani (anche se restano da limare alcuni dettagli con Situm e Pompetti) e complettao dieci operazioni in entrata, ora è all’opera per completare la rosa con quei quattro o cinque calciatori indispensabili per aumentare il tasso tecnico del gruppo (vedi i trequartisti attualmente nel mirino) e garantire alternative adeguate all’allenatore Fabio Caserta. In questo caso rientra la ricerca di altri due terzini, uno a destra e l’altro a sinistra, da aggiungere a Situm e alla new entry Turicchia. È soprattutto sulla corsia mancina che il ds delle Aquile sembra essersi concentrato nelle ultime ore: sembra molto avanzato il discorso ao con l’Atalanta per Andrea Ceresoli, nonostante sia conteso da una big del campionato come il Palermo.
Numeri. La squadra, intanto, ha scelto i numeri di maglia personalizzati. Tutti i veterani hanno confermato quelli della scorsa stagione e di quella precedente, quindi nessuna sorpresa: Iemmello ha il 9, Biasci il classico 28, Brignola il 17, Pontisso e Pompetti 20 e 21, Petriccione il 10, Krajnc e Situm rispettivamente il 32 e il 92, così come zero novità da parte di Antonini (4), Brighenti (23) e Scognamillo (14), Borrelli il 99. Dei nuovi innesti, Dini l’1 e Pigliacelli il 22, Koutsoupias ha preso l’8 che era di Verna, Pagano il 24 di Sounas, Compagnon il 7, Volpe il 77, Piras e Turicchia roba da terzini, 2 e 3, Bonini il 6, il rientrante Curcio il 19, Pittarello il 90. E non è finita qui, visto che ne arriveranno almeno altri quattro.
Fischietto. Per i trentaduesimi di Coppa Italia in casa dell’Empoli, sabato alle ore 20:45, è stato designato l’arbitro Alberto Ruben Arena della sezione di Torre del Greco. Neopromosso nel Can di Serie A e B, non ha mai diretto né il Catanzaro, né i toscani. Verrà coadiuvato da Prenna di Molfetta ed Emmanuele di Pisa, quarto ufficiale Pezzopane di L’Aquila, Var Miele di Nola, Avar Marini di Roma.
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