Giovedì, 23 Maggio 2019
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CARABINIERI

Reflui dell'allevamento sversati nel fiume, imprenditore denunciato a Spilinga

Una platea in cemento armato, adibita a stoccaggio di reflui zootecnici, un pozzetto contenente reflui liquidi ed una condotta artificiale abusiva di 30 metri, in località “Marrana” del Comune di Spilinga, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, sono stati sequestrati dai carabinieri forestali della locale stazione. Deferito il titolare di una azienda zootecnica.

La scoperta è stata fatta dai militari nell’ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione di illeciti ambientali, effettuato unitamente ai carabinieri del Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Vibo Valentia e con il supporto di un elicottero dell’ottavo elinucleo di stanza a Vibo Valentia.

Nel corso dell'attività - finalizzata al contrasto dell'inquinamento delle acque delle aste fluviali confluenti nel Tirreno in prossimità delle località turistiche di Capo Vaticano, Tropea, Briatico e Santa Domenica di Ricadi - è stata accertata la presenza dei reflui di un allevamento zootecnico con contestuale sversamento, attraverso una tubazione in pvc ed un pozzetto, all’interno del “Fosso dello Schiavo”, affluente della “Fiumara Ruffa”, sito di interesse comunitario che sfocia, a valle, nel mar Tirreno, nella nota località turistica “Torre Ruffa” del comprensorio di Capo Vaticano.

Il proprietario dell’azienda agricola-zootecnica, G. P. di Spilinga, responsabile dell’attività illecita, è stato prontamente identificato e deferito, in stato di libertà per diversi illeciti inerenti la normativa ambientale e paesaggistica. Posta sotto sequestro una platea in cemento armato contenente oltre 300 metri cubi di reflui zootecnici, un pozzetto, nonché una condotta artificiale abusiva, della lunghezza di circa 30 metri.

Tra i reati contestati lo scarico di reflui costituiti da effluenti di allevamento zootecnico in assenza di autorizzazione, deturpamento di bellezze naturali, getto pericoloso di cose in zone sottoposte a vincolo paesaggistico ambientale.
Rimane elevata la soglia di attenzione dei Carabinieri Forestali sulla tutela del territorio e dell’ambiente, anche grazie alla collaborazione dei cittadini, che possono segnalare presunti illeciti al numero di emergenza ambientale 1515.

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