Venerdì, 06 Dicembre 2019
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GUARDIA DI FINANZA

Risparmiatori truffati a Lamezia, arrestato un promotore finanziario: bottino da 6,6 milioni di euro

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Truffa e autoriciclaggio. Queste le accuse nei confronti di un broker bancario di Lamezia Terme. Ai domiciliari è finito Vincenzo Torchia, 51 anni di Lamezia, già consulente finanziario della Banca Fideuram, al quale sono stati sequestrati anche beni per 4,7 milioni.

Torchia, è stato individuato dalla guardia di finanza dopo numerose denunce da parte di risparmiatori - che dietro la promessa di lauti guadagni nel breve periodo consegnavano – avevano consegnato al promotore ingenti somme di denaro, in contanti o in titoli di credito. Secondo l’accusa, però, l’intermediatore finanziario non avrebbe trasmesso alla banca gli ordini di investimento dei clienti, rilasciando ai risparmiatori, allo scopo di fare apparire valide le condizioni del rapporto finanziario intrapreso, rendicontazioni false.

Tra l’altro Torchia aveva la fama di saperci fare con gli investimenti, tanto che in molti avevano affidato a lui i loro risparmi. Stando alle indagini almeno 68 persone sarebbero state raggirate. E le somme che gli venivano versate finivano in conti a lui riconducibili. Conti aperti inizialmente presso la stessa Fideuram e un altro istituto di credito e, successivamente, mediante numerosi bonifici in uscita, verso piattaforme di intermediazione bancaria estere, con sede nel Regno Unito e a Cipro, di fatto polverizzando in numerosi conti esteri le somme di cui sarebbe entrato in possesso.

Dalle indagini è emerso che l’ex promotore finanziario avrebbe accumulato un bottino di oltre 6,6 milioni.

Nell’ambito dell’inchiesta è venuto fuori che Torchia, con altre due persone sempre di Lamezia, sfruttando la politica risarcitoria adottata dall’istituto di credito, aveva predisposto false pratiche di risarcimento, mediante la compilazione di falsi contratti di investimento, al fine di ottenere indebitamente il rimborso di una somma quantificata in circa 250 mila euro.

Complessivamente sono stati denunciate sette persone accusate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, truffa, autoriciclaggio e favoreggiamento.

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